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 <title>US Air Force: “Difettosa la manutenzione degli F-16 di Aviano”</title> 
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 <updated>2009-10-10T18:56:14+00:00</updated> 
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  da AgoraVox Italia di Sabato 10 ottobre 2009 
 
 
Gravi gli errori commessi durante i lavori di manutenzione dei motori dei cacciabombardieri F-16 di stanza nella base aerea di Aviano ...</summary> 
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Rassegna stampa 
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 &lt;p&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L300xH225/arton9772-e3a52.jpg&quot; hspace=&quot;4&quot; vspace=&quot;4&quot; width=&quot;227&quot; height=&quot;172&quot; align=&quot;left&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;color: #999999&quot;&gt;da AgoraVox Italia di Sabato 10 ottobre 2009&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Gravi gli errori commessi durante i lavori di manutenzione dei motori dei cacciabombardieri F-16 di stanza nella base aerea di Aviano (Pordenone). &amp;Egrave; il giudizio della commissione nominata dal Comando dell&#039;US Air Force in Europa per indagare sulle cause dell&#039;incidente avvenuto il 24 marzo scorso, quando il pilota di un F-16 del 31st Fighter Wing sganci&amp;ograve; volontariamente due serbatoi sul villaggio di Tamai di Brugnera, prima di effettuare un atterraggio d&#039;emergenza ad Aviano. Un atto che poteva benissimo generare una tragedia: uno dei due serbatoi, del peso di circa mezza tonnellata, fin&amp;igrave; infatti su una casa colonica sfondando il tetto e distruggendo un&#039;utilitaria. Il secondo serbatoio cadde invece tra due abitazioni, a pochi metri dal cortile dove stavano giocando dei bambini. Fortunatamente i serbatoi riuscirono pure a reggere l&#039;urto con il suolo e a non incendiarsi.Secondo quanto ammesso dal Comando dell&#039;aeronautica militare USA, il motore del cacciabombardiere avrebbe ceduto a causa di una &amp;ldquo;grossa perdita di carburante dal punto di connessione tra il tubo di scarico esterno e quello principale&amp;rdquo;. &amp;ldquo;Il sigillo di questa connessione &amp;ndash; prosegue l&#039;US Air Force - ha ceduto per cause di ordine tecnico, poich&amp;eacute; la connessione non era stata correttamente controllata dal personale che deve eseguire e verificare le attivit&amp;agrave; di manutenzione dei motori&amp;rdquo;. Nonostante le gravi responsabilit&amp;agrave; attribuite al personale del 31st Maintenance Group (lo specifico gruppo addetto alla manutenzione dei caccia di stanza ad Aviano), nel rapporto stilato dalla commissione d&#039;inchiesta non si fa per&amp;ograve; riferimento ad eventuali azioni disciplinari. L&#039;US Air Force fa sapere che il colonnello David B. Coomer, comandante del reparto al tempo dell&#039;incidente, non &amp;egrave; pi&amp;ugrave; in forza alla base italiana. Encomio invece per il pilota del cacciabombardiere che ha &amp;ldquo;eseguito in modo appropriato le procedure e ha sganciato i serbatoi nell&#039;area relativamente meno popolata&amp;rdquo;. In caso contrario, il pilota &amp;ldquo;avrebbe perso il controllo dell&#039;aereo e non sarebbe potuto rientrare ad Aviano&amp;rdquo;. &lt;br /&gt;
Quello di Tamai di Brugnera &amp;egrave; stato solo l&#039;ultimo di una lunga serie di incidenti che hanno visto protagonisti i velivoli USA che operano dalla grande base aerea friulana. Solo negli ultimi due anni, due di essi si sono schiantati al suolo in zone prossime ai centri abitati. Il 18 settembre 2007, un caccia F-16 del 510&amp;ordm; Squadrone aereo precipit&amp;ograve; sulla montagna che sovrasta la frazione di Soramae, nel comune di Zolto Alto (Belluno), con il pilota che riusc&amp;igrave; a salvarsi lanciandosi dal velivolo qualche attimo prima dell&#039;impatto. I risultati dell&#039;inchiesta, resi pubblici il 19 gennaio 2008, individuarono in un&#039;impressionante serie di fattori, le possibili cause dell&#039;incidente. &amp;ldquo;Le pessime condizioni atmosferiche, una parte mal funzionante del velivolo e un errore del pilota sono alla base dell&#039;evento&amp;rdquo;, si legge nel rapporto pubblicato dal Comando dell&#039;US Air Force. In particolare, &amp;ldquo;l&#039;anello del dispositivo che segnala all&#039;aereo la sua traiettoria si &amp;egrave; gelato quando il velivolo &amp;egrave; transitato dentro il temporale che stava investendo l&#039;area prossima alla base di Aviano&amp;rdquo;. Di conseguenza i computer di bordo &amp;ldquo;continuarono a ricevere la stessa informazione, nonostante l&#039;aereo viaggiasse ad un&#039;altitudine maggiore e avesse perduto velocit&amp;agrave;&amp;rdquo;, e il pilota non fu in grado di correggere la rotta in tempo. Sempre secondo il rapporto, il problema all&#039;anello era stato individuato prima dall&#039;US Air Force in altri tre incidenti accaduti agli F-16, al punto che fu deciso di contrattare una societ&amp;agrave; aerea privata per avviare il ridisegno dello strumento di bordo.&lt;br /&gt;
Sotto accusa per l&#039;incidente di Soramae di Zolto Alto anche la cattiva gestione delle informazioni sulle condizioni del tempo da parte dei meteorologi statunitensi. Essi avrebbero informato il pilota solo della presenza di &amp;ldquo;vuoti d&#039;aria alla navigazione&amp;rdquo;, mentre l&#039;aereo avrebbe incontrato invece &amp;ldquo;forti temporali ed un muro di nuvole che rendeva inutilizzabile lo spazio aereo&amp;rdquo;. Secondo quanto ricostruito dalla commissione d&#039;inchiesta, i meteorologi italiani avevano previsto con largo anticipo le reali condizioni climatiche, ma &amp;ldquo;l&#039;informazione non fu condivisa con i piloti&amp;rdquo;. Anche il comportamento del conduttore del cacciabombardiere &amp;egrave; stato fortemente censurato. Egli, infatti, avrebbe &amp;ldquo;subito una distorsione spaziale perdendo il suo orientamento rispetto al terreno&amp;rdquo;; non si sarebbe &amp;ldquo;allontanato dal temporale in corso&amp;rdquo; e non avrebbe &amp;ldquo;preso alcuna misura quando si era reso conto che il velivolo stava volando troppo alto e a velocit&amp;agrave; ridotta&amp;rdquo;. &lt;br /&gt;
Una missione nata certamente sotto una cattiva stella quella del caccia F-16 del 510th Fighter Squadron di Aviano. L&#039;aereo doveva partecipare ad una simulazione di combattimento aria-aria con altri cacciabombardieri di Aviano. Il pilota era stato destinato ad un altro caccia che per&amp;ograve; era stato fatto rientrare alla base a causa del cattivo funzionamento del pannello regolatore dell&#039;ossigeno. Dopo il suo trasferimento su un altro jet, furono individuati problemi con il radar e al suo sistema di navigazione inerziale, che &amp;ldquo;furono rapidamente risolti dal personale di terra addetto alla manutenzione dei velivoli&amp;rdquo;, secondo quanto affermato dai commissari dell&#039;US Air Force.&lt;br /&gt;
Il 9 novembre 2007 era un elicottero UH&amp;ndash;60 &amp;ldquo;Black Hawk&amp;rdquo; a precipitare ed incendiarsi sulle rive del fiume Piave, tra le citt&amp;agrave; di Treviso e Conegliano, causando la morte di sei membri dell&#039;equipaggio e il ferimento di altri dieci militari statunitensi. L&#039;elicottero apparteneva al 1&amp;ordm; Battaglione del 214&amp;ordm; Reggimento Aereo dell&#039;US Army con sede a Mannheim, Germania, ma era stato assegnato alla &amp;ldquo;Compagnia G&amp;rdquo; del 52&amp;ordm; Reggimento, una piccola unit&amp;agrave; dell&#039;esercito di stanza ad Aviano a cui &amp;egrave; affidata il trasporto d&#039;alti ufficiali e dei loro familiari, il supporto generale all&#039;aviazione e l&#039;addestramento dei piloti d&#039;elicotteri da guerra. &lt;br /&gt;
In questo caso l&#039;inchiesta delle forze armate USA non riusc&amp;igrave; ad accertare le cause dell&#039;incidente, anche perch&amp;eacute;, inspiegabilmente, &amp;ldquo;non c&#039;era un flight-data recorder a bordo del velivolo&amp;rdquo;. &amp;ldquo;L&#039;errore del pilota e fattori ambientali potrebbero aver giocato un ruolo tra le cause dell&#039;incidente&amp;rdquo;, si legge nella nota emessa dal Comando dell&#039;US Army in Europa. &amp;ldquo;L&#039;evidenza suggerisce l&#039;interferenza di un oggetto esterno che ha inceppato i controlli o che non funzionarono una parte dei controlli di volo&amp;rdquo;. Gli investigatori si sarebbero pure soffermati su un congegno posto all&#039;interno della cabina di volo, che avrebbe evidenziato un deterioramento avvenuto probabilmente prima dell&#039;incidente. Il congegno, noto come bell crank, era responsabile del controllo del cosiddetto &amp;ldquo;pedale di sinistra&amp;rdquo;. In precedenza alcuni piloti avevano reclamato per &amp;ldquo;l&#039;esplosione&amp;rdquo; di questi particolari pedali del Black Hawk, ma i meccanici credevano di aver risolto il problema durante la manutenzione di routine effettuata all&#039;inizio del 2007. &amp;ldquo;Gli investigatori e il personale addetto alla manutenzione hanno cercato di riprodurre le condizioni che potrebbero aver causato il deterioramento del congegno, ma non sono riusciti a farlo, e problemi similari non sono stati mai notati in nessuno dei Black Hawk schierati in Europa&amp;rdquo;.
&lt;/p&gt; 
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 <title>Esercitazioni in vista alla base Usaf di Aviano e all’aeroporto Pagliano e Gori</title> 
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 <updated>2009-10-04T17:05:19+00:00</updated> 
 <summary type="html"> 
  dal Gazzettino di Domenica, 04 Ottobre 2009 
 Esercitazioni in vista alla base Usaf di Aviano e all&amp;rsquo;aeroporto Pagliano e Gori. A comunicarlo direttamente il Public Affairs del il 31. ...</summary> 
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Rassegna stampa 
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 &lt;p&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.tuttocondominio.it/documenti/articoli/38/rumori.jpg&quot; hspace=&quot;4&quot; vspace=&quot;4&quot; width=&quot;126&quot; height=&quot;147&quot; align=&quot;right&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;color: #999999&quot;&gt;dal Gazzettino di Domenica, 04 Ottobre 2009&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;Esercitazioni in vista alla base Usaf di Aviano e all&amp;rsquo;aeroporto Pagliano e Gori. A comunicarlo direttamente il Public Affairs del il 31. Fighters Wing. Un segno evidente che i residenti nella zona potranno dei problemi legati al rumore. Le esercitazioni sono previste in due periodi: il primo &amp;egrave; compreso tra domani e il 9 ottobre, il secondo tra il 26 e il 30 dello stesso mese.&lt;br /&gt;
I residenti delle zone limitrofe all&amp;rsquo;aeroporto potrebbero, dunque, udire annunci emessi da altoparlanti, mezzi di emergenza in movimento e allarmi associati all&amp;rsquo;esercitazione. Riguardo ai messaggi diffusi dagli altoparlanti - scrivo ancora nella nota - quelli riferiti agli allarmi meteo saranno emessi anche in lingua italiana allo scopo di allertare anche la cittadinanza locale. Tutti i messaggi in italiano sono preregistrati e solo quelli di interesse comune saranno tradotti. Per rispettare le normative antirumore in vigore e previste dalla legge, il sistema altoparlante sar&amp;agrave; in funzione solo dalle 7 alle 22.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Ma la comunicazione riguarda anche l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; di volo che &amp;egrave; quella che arreca i problemi maggiori ai residenti. &amp;laquo;In pratica - spiegano dalla Base - l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; sar&amp;agrave; effettuata ponendo la massima attenzione al controllo del rumore. Il 31. Fighter Wing continuer&amp;agrave; infatti a rispettare il piano di abbattimento del rumore allo scopo di minimizzare l&amp;rsquo;impatto acustico degli aviogetti sulle comunit&amp;agrave; locali. Inoltre - continuano dal Public Affairs - nessun cambiamento ha interessato il totale delle ore di volo per mese, ma solo la loro programmazione. A questo proposito - conclude la nota - c&amp;rsquo;&amp;egrave; da rilevare la stretta collaborazione con l&amp;rsquo;Aeronautica militare Italiana nel garantire l&amp;rsquo;osservanza di tutte le procedure di abbattimento del rumore che sono previste negli accordi&amp;raquo;.
&lt;/p&gt; 
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 <title>La Base di Aviano “fattura” 290 milioni l’anno</title> 
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 <updated>2009-10-04T16:57:10+00:00</updated> 
 <summary type="html">  dal Messaggero Veneto di Domenica, 04 Ottobre 2009 
 Ogni giorno 4 mila transiti dai cancelli  
Per la prima volta &amp;egrave; stata resa nota la ricaduta economica della struttura sul territorio ...</summary> 
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Rassegna stampa 
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 &lt;img src=&quot;http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/1a/Aviano_f-15.jpg/250px-Aviano_f-15.jpg&quot; hspace=&quot;4&quot; vspace=&quot;4&quot; width=&quot;185&quot; height=&quot;124&quot; align=&quot;left&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;color: #999999&quot;&gt;dal Messaggero Veneto di Domenica, 04 Ottobre 2009&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;Ogni giorno 4 mila transiti dai cancelli &lt;br /&gt;
Per la prima volta &amp;egrave; stata resa nota la ricaduta economica della struttura sul territorio&lt;br /&gt;
Il comandante ha incontrato i 15 sindaci dei Comuni confinanti con l&amp;rsquo;aeroporto: &amp;laquo;Intendiamo collaborare&amp;raquo; Rumori dei jet, raccolta differenziata dei rifiuti e viabilit&amp;agrave; sono i nodi affrontati con gli amministratori locali&lt;br /&gt;
di Enri LisettoLa Base di Aviano? E&amp;rsquo; un&amp;rsquo;&amp;ldquo;azienda&amp;rdquo; che fattura 290 milioni di euro l&amp;rsquo;anno. E&amp;rsquo; questo l&amp;rsquo;indotto economico (stipendi, affitti, servizi, appalti) generato dall&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; della struttura militare. I dati sono stati resi noti dal comandante durante l&amp;rsquo;incontro con i 15 sindaci dei Comuni territorialmente pi&amp;ugrave; vicini all&amp;rsquo;aeroporto. Ma s&amp;rsquo;&amp;egrave; parlato anche di rumori, rifiuti e viabilit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;
La Base di Aviano si &amp;ldquo;riapre&amp;rdquo; al territorio, dopo gli anni post-11 settembre e lo fa a partire dalle istituzioni. Rientra in questo obiettivo l&amp;rsquo;incontro tra il comandante dell&amp;rsquo;aeroporto Pagliano e Gori, Filippo Zampella e del 31&amp;deg; Fighter wing, Charles Q. Brawn jr., con i 15 sindaci dei Comuni contermini all&amp;rsquo;aeroporto con i quali &amp;egrave; stato intavolato un discorso di collaborazione volto a risolvere le diverse questioni derivanti dalla presenza dell&amp;rsquo;insediamento militare.&lt;br /&gt;
Nel corso dell&amp;rsquo;incontro, per la prima volta il comando ha presentato i dati relativi all&amp;rsquo;indotto economico dell&amp;rsquo;aeroporto: per l&amp;rsquo;anno 2008 &amp;egrave; stato stimato in 290 milioni di euro, pari al &amp;ldquo;fatturato&amp;rdquo; di una grande azienda. Questa cifra include &amp;laquo;gli stipendi pagati al personale italiano, il costo degli affitti degli appartamenti e il ricavo dei servizi e dei lavori appaltati a ditte e imprese locali&amp;raquo;. La Base di Aviano &amp;egrave; tuttora una &amp;ldquo;grande citt&amp;agrave;-azienda&amp;rdquo; nella provincia: impiega 8 mila statunitensi (militari, impiegati civili e relativi familiari al seguito), di cui molti residenti nel Friuli occidentale, circa 800 civili italiani (&amp;laquo;tra le maggiori fonti di impiego a Pordenone&amp;raquo;) e registra 4 mila transiti al giorno attraverso i quattro ingressi aeroportuali.&lt;br /&gt;
Non secondari gli investimenti effettuati negli ultimi anni per l&amp;rsquo;ammodernamento della Base: 610 milioni di dollari per i 99 progetti maggiori &amp;ndash; 33 gestiti dall&amp;rsquo;Aeronautica militare italiana e 66 dalla Marina americana &amp;ndash; che diventano 285 se vengono compresi anche i piccoli interventi. Soldi messi a disposizione dalla Nato e dal Congresso Usa: 460 milioni solo per i due squadroni, il resto per la gestione complessiva della citt&amp;agrave;.&lt;br /&gt;
Una citt&amp;agrave; che interagisce con il resto del territorio. Attraverso la viabilit&amp;agrave; (12 milioni di euro stanziati dal Governo italiano per Aviano 2000) e le servit&amp;ugrave; militari, primo argomento affrontato dai 15 sindaci con i vertici della Base. Il secondo tema in agenda, l&amp;rsquo;impatto acustico degli F-16: in base a un accordo italo-americano &amp;egrave; stata limitata l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; aerea estiva nel primo pomeriggio, mentre &amp;laquo;sono state attuate specifiche procedure per i velivoli in decollo e atterraggio&amp;raquo; come lo spegnimento del post-bruciatore oltre la soglia di fine pista.&lt;br /&gt;
La Base ha quindi avviato una &amp;laquo;capillare&amp;raquo; campagna informativa per l&amp;rsquo;avvio della raccolta differenziata, equiparando quindi le procedure interne alla struttura militare a quelle esterne.&lt;br /&gt;
Durante il primo incontro, infine, &amp;egrave; stata confermata &amp;laquo;l&amp;rsquo;importanza strategica&amp;raquo; della Base non solo &amp;laquo;dal punto di vista strettamente militare, ma anche da quello dei rapporti con le istituzioni e le popolazioni locali&amp;raquo;. 
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 <title>DISERZIONE CHIAMA AVIANO: con Chris Capps</title> 
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 <updated>2009-06-26T19:45:35+00:00</updated> 
 <summary type="html"> 
 Domenica 28 giugno 2009 verr&amp;agrave; ad Aviano e Pordenone Chris Capps, un disertore dell&amp;rsquo;esercito USA della guerra in Iraq impegnato da anni a sostenere attivamente la diserzione presso ...</summary> 
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Convegni &amp; Conferenze 
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 &lt;p&gt;
&lt;img src=&quot;http://italy.indymedia.org/uploads/2004/11/disertori4.jpg&quot; hspace=&quot;4&quot; vspace=&quot;4&quot; width=&quot;229&quot; height=&quot;203&quot; align=&quot;right&quot; /&gt;Domenica 28 giugno 2009 verr&amp;agrave; ad Aviano e Pordenone Chris Capps, un disertore dell&amp;rsquo;esercito USA della guerra in Iraq impegnato da anni a sostenere attivamente la diserzione presso le Basi USAF e NATO in Europa. Far&amp;agrave; megafonaggio fuori dalla BAse di Aviano invitando altri soldati a seguirlo; questa prassi ha portato ormai a decine di casi tra Germania e Italia di giovani leve che lo hanno seguito, schifati dalla macelleria militarista, ed &amp;egrave; quindi importante dargli sostegno e coraggio a proseguire questo prezioso compito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Invitiamo quindi tutti gli antimilitaristi e i sinceri pacifisti ad intervenire sia la mattina presso la Base e sia al confronto con lui la sera presso il prefabbrikato dove si potr&amp;agrave; discutere di guerra, militarismo, diserzione in USA ecc.domenica 28 giugno 2009&lt;br /&gt;
sar&amp;agrave; presente ad Aviano e Pordenone&lt;br /&gt;
Chris Capps* (USA)&lt;br /&gt;
disertore/AWOL (Absent without leave)&lt;br /&gt;
ore 10.30&lt;br /&gt;
presso AREA 1 (zona dormitorio) ad Aviano&lt;br /&gt;
Conferenza stampa e MEGAFONAGGIO PRO DISERZIONE&lt;br /&gt;
ore 18.00&lt;br /&gt;
presso Prefabbrikato a Villanova di Pordenone&lt;br /&gt;
Incontro/dibattito su diserzione/guerra/antimilitarismo&lt;br /&gt;
dopo pizza collettiva
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Comitato Unitario contro Aviano 2000&lt;br /&gt;
Inizativa Libertaria
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
*BREVE STORIA DI CHRIS&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Mi sono arruolato perche&amp;rsquo; non avevo soldi per pagarmi l&amp;rsquo;universita&amp;rsquo; e i miei familiari non potevano aiutarmi economicamente&amp;raquo;, racconta Chris Capps, disertore del New Jersey che ora ha 24 anni e vive in Germania con la moglie Meike ma spesso viene in Italia, a Vicenza, per tentare di mettere in piedi una rete di consulenza legale per i suoi ex commilitoni che vorrebbero disertare.&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Finita la scuola ho iniziato a fare dei lavoretti saltuari &amp;ndash; racconta &amp;ndash; come la consegna delle pizze a domicilio, ma non guadagnavo a sufficienza ne&amp;rsquo; per iscrivermi all&amp;rsquo;universita&amp;rsquo; ne&amp;rsquo; per andare via di casa, e cosi&amp;rsquo;, a 20 anni, ho scelto di entrare nell&amp;rsquo;esercito, come del resto fanno molti miei coetanei per ragioni assai simili alle mie. Mi hanno spedito in Germania e, dopo qualche settimana di addestramento, la mia unita&amp;rsquo; e&amp;rsquo; stata inviata in Iraq. Sono arrivato a Bagdad, alla base di Camp Victory alla fine di novembre del 2005, proprio nel giorno del Ringraziamento&amp;raquo;.&lt;br /&gt;
A Bagdad il soldato Capps si rende conto in prima persona di come funzionano le cose: corruzione diffusa, affari piu&amp;rsquo; per gli interessi degli Usa che della popolazione irachena, violenze gratuite sui civili. La svolta pochi mesi dopo, quando un giorno si trova a riallacciare la linea telefonica tra Camp Victory e il carcere di Abu Ghraib. &amp;laquo;Ho visto l&amp;rsquo;indirizzo al quale corrispondeva quel cavo: sapevo quello che avevano fatto i nostri soldati ad Abu Ghraib e in quel momento mi sono sentito anche io complice&amp;raquo;.&lt;br /&gt;
La decisione di lasciare l&amp;rsquo;esercito e&amp;rsquo; presa. Chris torna negli Usa in licenza e, quando gli arriva l&amp;rsquo;ordine di tornare in Germania perche&amp;rsquo; la sua unita&amp;rsquo; deve partire per l&amp;rsquo;Afghanistan, prende contatti con il Military Counseling Network (Mcn, un&amp;rsquo;organizzazione tedesca che sostiene i disertori) dove gli viene consigliato di non presentarsi cosi&amp;rsquo; da essere dichiarato Awol (Absent without official leave, cioe&amp;rsquo; assente senza permesso). &amp;laquo;Ho preso un autobus &amp;ndash; prosegue Capps &amp;ndash; e sono andato fino ad Oklahoma City, dove una comunita&amp;rsquo; di Mennoniti (un gruppo protestante nonviolento, ndr) mi ha nascosto ed ospitato per qualche settimana, fino alla partenza della mia compagnia. Poi mi sono consegnato all&amp;rsquo;esercito e, dopo due giorni di detenzione, mi hanno rilasciato e poi &amp;acirc;&amp;euro;&amp;oelig;congedato con disonore&amp;acirc; &amp;raquo;.&lt;br /&gt;
Nessuna conseguenza penale, quindi: per essere sottoposto alla Corte marziale Chris avrebbe dovuto essere trasferito e processato in Germania, dove era di stanza, una perdita di tempo e una spesa denaro che l&amp;rsquo;esercito ha evitato anche perche&amp;rsquo;, negli ultimi tempi, gli Stati maggiori preferiscono disfarsi in silenzio dei disertori piuttosto processarli pubblicamente e ammettere l&amp;rsquo;aumento di diserzioni davanti all&amp;rsquo;opinione pubblica. Ha pero&amp;rsquo; perso tutti i sussidi destinati agli ex militari e gli e&amp;rsquo; stata sospesa l&amp;rsquo;assicurazione sanitaria.&lt;br /&gt;
Oggi Chris Capps fa parte dei Veterani iracheni contro la guerra e si impegna perche&amp;rsquo; altri soldati statunitensi scelgano di disertare: &amp;laquo;secondo me &amp;ndash; conclude &amp;ndash; questo e&amp;rsquo; il modo migliore per tentare di porre fine alla guerra&amp;raquo;.
&lt;/p&gt; 
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 <id>tag:noblogs.org,2009-03-27:121859</id>
 <title>Negro: «Alla fine paghiamo sempre noi»</title> 
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 <updated>2009-03-27T16:05:44+00:00</updated> 
 <summary type="html">  dal Messaggero Veneto di Venerd&amp;igrave;, 27 Marzo 2009  
Rc alla Via Crucis di domenica. Critiche anti-Usa dal Comitato contro Aviano 2000 
I danni del jet 
&amp;laquo;Continuer&amp;ograve; a ...</summary> 
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Rassegna stampa 
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 &lt;img src=&quot;http://quotidianiespresso.extra.kataweb.it/finegil/messaggeroveneto/Edizione_27_Marzo_2009/foto/1542.jpg&quot; hspace=&quot;4&quot; vspace=&quot;4&quot; width=&quot;155&quot; height=&quot;196&quot; align=&quot;left&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;color: #999999&quot;&gt;dal Messaggero Veneto di Venerd&amp;igrave;, 27 Marzo 2009&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
Rc alla Via Crucis di domenica. Critiche anti-Usa dal Comitato contro Aviano 2000&lt;br /&gt;
I danni del jet&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Continuer&amp;ograve; a battermi perch&amp;eacute; siano coloro che vivono su un territorio a poter dire l&amp;rsquo;ultima parola sull&amp;rsquo;uso dello stesso, sicuramente quando vi sono minacce concrete e ripetute di morte. Anche per questo, come sempre, parteciper&amp;ograve; domenica 29 marzo alla Via Crucis Pordenone-Aviano&amp;raquo;. Michele Negro, Rifondazione comunista, invoca un percorso &amp;laquo;di non violenza, di rispetto della vita e dell&amp;rsquo;autodeterminazione dei popoli contro logiche di morte, di attacco ai diritti e alla civilt&amp;agrave;&amp;raquo;.Sull&amp;rsquo;avaria che ha coinvolto un F-16 decollato dalla Base di Aviano marted&amp;igrave; scorso, Michele Negro sostiene che &amp;laquo;applicando alla lettera le motivazioni della Cassazione, nel respingere la richiesta dei 5 pacifisti pordenonesi di almeno risarcire l&amp;rsquo;ingombrante presenza di armi di distruzioni di massa ad Aviano (in violazione delle convenzioni internazionali di non proliferazione nucleare), l&amp;rsquo;incidente accaduto a Tamai non sarebbe nient&amp;rsquo;altro che un atto dovuto e necessario, ammesso e previsto dai trattati italo-americani che possono decidere della vita e della morte dei cittadini italiani&amp;raquo;. Il fatto che a pagare materialmente gli ingenti danni dello sganciamento dei serbatoi sia lo Stato italiano, &amp;laquo;in pratica tutti noi contribuenti, &amp;egrave; l&amp;rsquo;ennesima beffa e violenza commesso sui cittadini&amp;raquo;.&lt;br /&gt;
Secondo il Comitato unitario contro Aviano 2000, invece, l&amp;rsquo;incidente &amp;laquo;non &amp;egrave; che l&amp;rsquo;ennesimo che la popolazione subisce tra Friuli, Veneto e Trentino&amp;raquo;. In mezzo a questi &amp;laquo;gravi &amp;ldquo;effetti collaterali&amp;rdquo; come si chiamano in gergo militaresco vi sono una miriade di danni causati dall&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; della Base di Aviano come l&amp;rsquo;inquinamento acustico, delle falde e dell&amp;rsquo;aria, la costruzione di alloggi e viabilit&amp;agrave; ad hoc per servizi e attivit&amp;agrave; che saranno poi dismesse o comunque inservibili&amp;raquo;. 
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 <title>Serbatoi sulle case, indagato il pilota</title> 
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 <updated>2009-03-27T16:02:25+00:00</updated> 
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  dal Messaggero Veneto di Venerd&amp;igrave;, 27 Marzo 2009 &amp;nbsp;
 
 
I danni provocati dal jet Usa. Le famiglie stanno decidendo la procedura pi&amp;ugrave; idonea da attuare per chiedere i ...</summary> 
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Rassegna stampa 
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 &lt;p&gt;
&lt;img src=&quot;http://quotidianiespresso.extra.kataweb.it/finegil/messaggeroveneto/Edizione_27_Marzo_2009/foto/1524.jpg&quot; hspace=&quot;4&quot; vspace=&quot;4&quot; width=&quot;236&quot; height=&quot;181&quot; align=&quot;right&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;color: #999999&quot;&gt;dal Messaggero Veneto di Venerd&amp;igrave;, 27 Marzo 2009&lt;/span&gt;&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
I danni provocati dal jet Usa. Le famiglie stanno decidendo la procedura pi&amp;ugrave; idonea da attuare per chiedere i risarcimenti&lt;br /&gt;
Intanto a Tamai il comandante americano della Base s&amp;rsquo;&amp;egrave; scusato con i residenti&lt;br /&gt;
Il pilota dell&amp;rsquo;F-16 che ha dovuto sganciare i serbatoi del velivolo in volo, a Brugnera, &amp;egrave; stato iscritto nel registro degli indagati dalla procura della Repubblica del Tribunale di Pordenone. Si tratta di un &amp;laquo;atto dovuto&amp;raquo; per permettere una serie di verifiche tecniche e per fare luce sulla natura dell&amp;rsquo;incidente, riconducibile, comunque, a un&amp;rsquo;avaria al motore. Il fascicolo &amp;egrave; stato aperto dal pubblico ministero Piera De Stefani. Il pilota, capitano Bradley Curtis, 27 anni, originario del Montana, Stati Uniti, da due anni ad Aviano in servizio al 31&amp;deg; Fighter wing, era stato sentito come &amp;laquo;persona informata sui fatti&amp;raquo; dai carabinieri di Sacile l&amp;rsquo;altro ieri. La procura della Repubblica aveva gi&amp;agrave; ipotizzato l&amp;rsquo;altro ieri, l&amp;rsquo;apertura di un fascicolo d&amp;rsquo;inchiesta per permettere anche una serie di accertamenti tecnici ai quali anche la difesa del pilota potr&amp;agrave; partecipare. L&amp;rsquo;ipotesi di reato, non confermata, dovrebbe essere di disastro colposo, cos&amp;igrave; come vuole la procedura penale al verificarsi di questi casi. Il capitano pilota &amp;egrave; difeso dall&amp;rsquo;avvocato Luca Colombaro. I serbatoi dell&amp;rsquo;aereo, inoltre, sono ora a disposizione della magistratura, custoditi dall&amp;rsquo;Aeronautica italiana.&lt;br /&gt;
Ieri, intanto, il comandante dell&amp;rsquo;aeroporto, colonnello Filippo Zampella, e il comandante del 31&amp;deg; stormo, generale Craig Franklin hanno incontrato, assieme al sindaco reggente di Brugnera, Marco Bazzo, le famiglie danneggiate dai serbatoi sganciati dall&amp;rsquo;aereo. I vertici militari hanno portato le loro scuse e la loro solidariet&amp;agrave; ai quattro soggetti che avranno diritto al risarcimento danni. &amp;laquo;Siamo pronti a farci carico dei vari processi di rimborso&amp;raquo;, hanno confermato alle famiglie che ora dovranno decidere se, per attuare le procedure, coalizzarsi coordinati dal sindaco di Brugnera oppure agire singolarmente.&lt;br /&gt;
Intanto i voli militari dalla Base di Aviano restano sospesi fino a luned&amp;igrave;. Ieri e oggi, infatti, il 31&amp;deg; Fw aveva gi&amp;agrave; programmato, come tutti gli ultimi weekend a cadenza trimestrale, la revisione delle procedure di sicurezza. (e.l.)
&lt;/p&gt; 
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 <title>«Il serbatoio poteva cadere sulla mia auto, siamo in pericolo ogni giorno»</title> 
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 <updated>2009-03-26T16:32:01+00:00</updated> 
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  dal Gazzettino di Gioved&amp;igrave;, 26 Marzo 2009 
 
 
Ieri a Brugnera non si parlava d&amp;rsquo;altro che dei serbatoi sganciati dal cacciabombardiere Usaf. E, per accelerare l&amp;rsquo;iter dei ...</summary> 
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Rassegna stampa 
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 &lt;p&gt;
&lt;img src=&quot;http://baruda.files.wordpress.com/2008/05/pitigliano_stop1.jpg&quot; hspace=&quot;4&quot; vspace=&quot;4&quot; width=&quot;178&quot; height=&quot;297&quot; align=&quot;left&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;color: #999999&quot;&gt;dal Gazzettino di Gioved&amp;igrave;, 26 Marzo 2009&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Ieri a Brugnera non si parlava d&amp;rsquo;altro che dei serbatoi sganciati dal cacciabombardiere Usaf. E, per accelerare l&amp;rsquo;iter dei rimborsi, Marco Bazzo sindaco reggente di Brugnera, ha convocato ieri pomeriggio in municipio Ferdinando Bortolin, alcuni residenti di via Broch e alcuni ufficiali della base Usaf. Un incontro per spiegare come comportarsi per risolvere eventuali contrasti che, ha detta dei proprietari, &amp;laquo;non dovrebbero sorgere&amp;raquo;.&lt;br /&gt;
Ma chi marted&amp;igrave; pomeriggio ha vissuto attimi di autentico terrore &amp;egrave; stata Sara Santarossa, 24 anni, laureata in scienze sociali che, nella famiglia Bortolin, &amp;egrave; di casa. &amp;laquo;Pochi attimi prima - ricorda la ventiquattrenne - ero con la mia auto proprio nel punto dove &amp;egrave; caduto uno dei serbatoi, mi sono allontanata e subito dopo ho sentito un sibilo e il forte boato. Sono ritornata subito indietro e ho visto cosa era accaduto. Non oso pensare cosa sarebbe successo - continua la ragazza indicando l&#039;abitazione di via Broch - se il serbatoio fosse caduto qualche metro pi&amp;ugrave; in la o in una delle numerose abitazioni limitrofe&amp;raquo;.Subito dopo sul posto dell&amp;rsquo;incidente sono arrivati i carabinieri di Sacile, la Polizia militare statunitense e i vertici dell&#039;aviazione italiana, che comanda l&amp;rsquo;aeroporto Pagliano e Gori dove &amp;egrave; dislocato il 31. Fighter Wing. Delimitata l&#039;area, gli statunitensi hanno portato via i resti del serbatoio e poi hanno messo in atto la medesima procedura in via Prata. Stigmatizzando l&#039;accaduto, Sara Santarossa esprime alcune perplessit&amp;agrave; sulla presenza della base Usaf. &amp;laquo;In questo caso - conclude - non si sono verificati danni a persone. Ma, essendo la zona vicina all&#039;aerobase densamente popolata, quotidianamente c&#039;&amp;egrave; il pericolo che accada l&#039;irreparabile&amp;raquo;.&lt;br /&gt;
E, per quanto riguarda Ferdinando Bortolin, due anni fa venne incornato da un toro di sua propriet&amp;agrave; che lo ridusse in fin di vita. Fortunatamente se la cav&amp;ograve;. &amp;laquo;Ma ora il serbatoio ha sfiorato la mia casa con dentro i familiari, spero che la sfortuna sia finita&amp;raquo;.&lt;br /&gt;
Romano Zaghet
&lt;/p&gt; 
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 <title>Il pilota: «Così ho evitato di far precipitare l’aereo»</title> 
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 <updated>2009-03-26T16:22:26+00:00</updated> 
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  dal Gazzettino di Gioved&amp;igrave;, 26 Marzo 2009 
 
(Ro) &amp;Egrave; stato sentito dai carabinieri di Sacile, quale persona informata sui fatti, il pilota Usa Curtis Bradley, capitano, 27 anni, ...</summary> 
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Rassegna stampa 
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 &lt;p&gt;
&lt;img src=&quot;http://tbn0.google.com/images?q=tbn:V7PI_ru4W4p-fM:http://www.amicidelgea5stormo.it/Immagini/F16/pilota.jpg&quot; hspace=&quot;4&quot; vspace=&quot;4&quot; width=&quot;150&quot; height=&quot;113&quot; align=&quot;right&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;color: #999999&quot;&gt;dal Gazzettino di Gioved&amp;igrave;, 26 Marzo 2009&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
(Ro) &amp;Egrave; stato sentito dai carabinieri di Sacile, quale persona informata sui fatti, il pilota Usa Curtis Bradley, capitano, 27 anni, che marted&amp;igrave;, mentre stava effettuando un volo di addestramendo con tre colleghi, ha dovuto liberarsi dei serbatoi del caccia F16 per non schiantarsi al suolo.Il pilota, assistito dall&amp;rsquo;avvocato Luca Colombaro, ha chiarito quanto accaduto. &amp;laquo;Mi sono alzato con i tre colleghi poco dopo le 14.30 - ha detto ai carabinieri il capitano Bradley - ma giunto sopra Portogruaro mi sono trovato a dover far fronte ad un&amp;rsquo;improvvisa perdita di potenza dei motori. Ho subito comunicato quanto stava accadendo ai colleghi e alla torre di controllo. Ho poi attivato le forme di energia alternativa e, avviando il protocollo di emergenza che prevede, per evitare di eiettarsi e far precipitare l&amp;rsquo;aereo, di ricorrere allo sganciamento dei serbatoi. Mentre stavo rientrando ad Aviano ho individuato un&amp;rsquo;area di campagna dove sganciare i serbatoi pieni di benzina&amp;raquo;. Sereno il legale. &amp;laquo;Il capitano Bradley - ha spiegato l&amp;rsquo;avvocato Colombaro - ha chiarito ogni dettaglio. Ritengo l&amp;rsquo;indagine chiusa&amp;raquo;. L&amp;rsquo;autorit&amp;agrave; statunitense ha gi&amp;agrave; avviato la procedura per risarcire il danno.
&lt;p&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/p&gt; 
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 <title>F16 in avaria, sfiorato il disastro</title> 
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 <updated>2009-03-26T16:17:27+00:00</updated> 
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  dal Gazzettino di Gioved&amp;igrave;, 26 Marzo 2009 
 Ieri si &amp;egrave; proceduto alla bonifica dei terreni dal carburante. Avviato l&amp;rsquo;iter del risarcimento danni 
Dalla Base: ...</summary> 
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Rassegna stampa 
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 &lt;p&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.adnkronos.com/IGN/Assets/Imgs/Vigili%20del%20Fuoco/crollo_palazzina--200x150.jpg&quot; hspace=&quot;4&quot; vspace=&quot;4&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;150&quot; align=&quot;left&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;color: #999999&quot;&gt;dal Gazzettino di Gioved&amp;igrave;, 26 Marzo 2009&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;Ieri si &amp;egrave; proceduto alla bonifica dei terreni dal carburante. Avviato l&amp;rsquo;iter del risarcimento danni&lt;br /&gt;
Dalla Base: &amp;laquo;Qualsiasi ritardo avrebbe potuto causare l&amp;rsquo;impatto su aree pi&amp;ugrave; popolate&amp;raquo;&lt;br /&gt;
Ieri &amp;egrave; stato il giorno della bonifica nelle vie Broch e Prata a Tamai di Brugnera. I tecnici dell&#039;Arpa e dell&amp;rsquo;Ass 6 hanno effettuato controlli e prelievi nelle aree dove marted&amp;igrave; pomeriggio sono stati sganciati due serbatoi di un cacciabombardiere F16 in avaria, che era appena decollato dalla base Usaf di Aviano. La bonifica - sarebbero dai mille 500 ai 2 mila i litri di carburante fuoriusciti - ha interessato anche il rio Sentiron, che scorre a pochi metri dal luogo dell&amp;rsquo;incidente. Non sono comunque state rilevate problematiche di natura ambientale o possibili rischi per la salute. Sempre ieri mattina, i militari dell&amp;rsquo;Usafe si sono recati in via Broch nell&#039;abitazione di Ferdinando Bortolin e gli hanno consegnato i moduli da compilare per ottenere il risarcimento dei danni e spiegato la procedura. Stesso iter in via Prata, dove uno dei serbatoi ha sfondato il tetto di un&amp;rsquo;autorimessa che ospitava una Fiat Panda nell&amp;rsquo;azienda agricola Principi di Porcia. L&amp;rsquo;auto &amp;egrave; andata praticamente distrutta. Un incidente destinato a lasciarsi dietro una scia di polemiche e interrogativi. Primo tra tutti: i serbatoi sarebbero potuti esplodere, provocando una catastrofe? &amp;laquo;Il carburante dei nostri aerei - hanno spiegato dall&amp;rsquo;ufficio dei Public affairs del 31esimo Fighter Wing - &amp;egrave; appositamente progettato per non esplodere. E questo &amp;egrave; un requisito obbligatorio. Il carburante non ha capacit&amp;agrave; combustive nemmeno se viene messo a contatto con un fiammifero&amp;raquo;. E, per quanto riguarda il luogo - un&amp;rsquo;area abitata - scelto dal pilota per sganciare i serbatoi, parlano &amp;laquo;di una decisione presa nell&amp;rsquo;intento di evitare un incidente di maggiore entit&amp;agrave;. Infatti &amp;egrave; stata scelta una zona prevalentemente agricola. Qualsiasi ritardo avrebbe potuto causare un impatto su aree pi&amp;ugrave; popolate e pi&amp;ugrave; a nord. E - hanno sottolineato dal Public affairs -, considerata la presenza dei comuni di Fontanafredda e Porcia, il ritardo nel tentativo di trovare una zona pi&amp;ugrave; consona avrebbe potuto compromettere il rientro in sicurezza del velivolo e causare un incidente di maggiore entit&amp;agrave;&amp;raquo;.&lt;br /&gt;
Ieri, intanto, in prefettura a Pordenone c&amp;rsquo;&amp;egrave; stato un vertice sull&amp;rsquo;accaduto.&lt;br /&gt;
Susanna Salvador
&lt;/p&gt; 
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 <title>La procura ipotizza il disastro colposo</title> 
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 <updated>2009-03-26T15:57:23+00:00</updated> 
 <summary type="html">  dal Messaggero Veneto di Gioved&amp;igrave;, 26 Marzo 2009  
L&amp;rsquo;inchiesta 
La procura della Repubblica di Pordenone non ha iscritto alcuna persona sul registro degli indagati a seguito della ...</summary> 
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 <name>cuca2000</name> 
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Rassegna stampa 
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 &lt;img src=&quot;http://www.sciclipress.com/public/procura_repubblica.jpg&quot; hspace=&quot;4&quot; vspace=&quot;4&quot; width=&quot;230&quot; height=&quot;118&quot; align=&quot;right&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;color: #999999&quot;&gt;dal Messaggero Veneto di Gioved&amp;igrave;, 26 Marzo 2009&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
L&amp;rsquo;inchiesta&lt;br /&gt;
La procura della Repubblica di Pordenone non ha iscritto alcuna persona sul registro degli indagati a seguito della caduta di due serbatoi sganciati da un F-16 appena partito dalla Base di Aviano, l&amp;rsquo;altro pomeriggio, a Brugnera. Ieri mattina il capitano pilota dell&amp;rsquo;aereo militare &amp;egrave; stato sentito come persona informata sui fatti dai carabinieri della Compagnia di Sacile, competenti per territorio, mentre gli atti saranno trasmessi alla procura probabilmente oggi. I vertici della Base, nel corso di un incontro convocato ieri mattina in prefettura, hanno confermato comunque che &amp;laquo;le operazioni di sgancio sono state correttamente eseguite dal pilota, secondo gli standard operativi previsti per emergenze di questo tipo, in quanto detta operazione consente di governare adeguatamente l&amp;rsquo;aereo in difficolt&amp;agrave;&amp;raquo;.La procura della Repubblica del tribunale di Pordenone, al momento, non ha ravvisato alcuna ipotesi di reato. E&amp;rsquo; molto probabile, tuttavia, che apra un fascicolo per l&amp;rsquo;ipotesi di disastro colposo, atto dovuto per proseguire con gli accertamenti. &amp;laquo;Ritengo &amp;ndash; ha spiegato il procuratore Luigi Delpino &amp;ndash; che lo stato americano chieder&amp;agrave; la rinuncia della giurisdizione: &amp;egrave; un diritto previsto dai trattati internazionali&amp;raquo;. Il che vorrebbe dire che una eventuale inchiesta sarebbe trasferita negli Stati Uniti. Al momento, comunque, si fa sempre pi&amp;ugrave; consistente l&amp;rsquo;ipotesi che si sia trattato di un&amp;rsquo;avaria e che il pilota abbia rispettato tutti i protocolli del caso. (e.l.) 
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