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  <title>Femminismo a Sud</title>
  <link>http://femminismo-a-sud.noblogs.org</link>
  <description> Storie di egemonie culturali e pretese uguaglianze. Dal margine: nel tempo in cui tutti dicevano di avere capito! 
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  <pubDate>Tue, 09 Feb 2010 22:03:41 +0000</pubDate>
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    <item>
   <title>Le donne e i lavori</title>
   <description>
    &lt;p&gt;
di &lt;u&gt;Stefania Cantatore&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le donne e i lavori, pagati o non pagati, sono la materia dell&amp;rsquo;art. 1 della Costituzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&amp;rsquo;unico articolo sul quale davvero, per mantenere un legame se pure tormentato tra donne e costruzione dell&amp;rsquo;universo politico condiviso, sembra colpevole e autoritaria una cancellazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Allo stato delle cose, se una discussione vera c&amp;rsquo;&amp;egrave; nel paese sui temi costituzionali, &amp;egrave; questo il punto sul quale esplicitare i sottintesi gesti responsabili quotidiani delle donne, sui quali appunto si fonda la sopravvivenza, non solo la Repubblica. Come sempre nei riguardi della parte femminile, c&amp;rsquo;&amp;egrave; uno spazio in cui riconoscere ed un altro per obbligare e sottovalutare. Infatti, l&amp;rsquo;articolo 37 della Costituzione recita: &amp;ldquo; La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parit&amp;agrave; di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l&amp;rsquo;adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale e adeguata protezione.&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le donne lavorano almeno per met&amp;agrave; della loro vita senza che il loro agire venga chiamato lavoro, senza che questo rientri nella responsabilit&amp;agrave; sociale. E non si tratta solo del lavoro di cura materno, ma del complessivo farsi carico del minore impatto possibile dei danni connaturati al sistema. &amp;Egrave; quel complesso di gesti che nessuno vuol fare perch&amp;eacute;, essendo &amp;ldquo;naturalmente delle donne&amp;rdquo; non sono retribuiti o sede di prestigio. Sono quei gesti che fanno le donne, da sempre e nuovamente, fuori dal lavoro &amp;ldquo;vero&amp;rdquo;: quello che &amp;egrave; signoria degli uomini, ceduto a malincuore all&amp;rsquo;altro genere sotto la pressione della &amp;ldquo;necessit&amp;agrave;&amp;rdquo;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi la necessit&amp;agrave; &amp;egrave; anche rappresentata dalla migliore attitudine e qualificazione femminile emergente in tutti i campi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli Atenei come nelle scuole secondarie, per ammissione dei titolari di cattedra, la debordanza dell&amp;rsquo;eccellenza femminile, potrebbe far prevedere un fenomeno di femminilizzazione della classe dirigente se&amp;hellip;
&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;
La persistenza storica ed immutabile&amp;nbsp; dei sistemi di controllo sull&amp;rsquo;agire e sulla genialit&amp;agrave; femminile, fuori dalle leggi ma tollerati dalle leggi (parliamo del mobbing familiare, delle violenze domestiche e sui luoghi di lavoro, degli stupri di strada e nelle scuole), allontana e rende improbabile l&amp;rsquo;automatismo del cambiamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo scenario offerto, sia in prospettiva che nel presente, &amp;egrave; di donne che lavorano e vogliono lavorare, avendo appena dietro le spalle le rivendicazioni delle loro madri che lottavano per il diritto a &amp;ldquo;lavorare fuori casa&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quello che &amp;egrave; alle spalle &amp;egrave; in parte attuale, per un paese che ancora tiene i livelli di occupazione femminile fuori dagli obiettivi prioritari di governo, ed &amp;egrave; sintetizzabile in quella forchetta che la Costituzione &amp;ldquo;santifica&amp;rdquo;: puoi lavorare in modo retribuito finch&amp;egrave; non confliggi con l&amp;rsquo;art. 37, cio&amp;egrave; se il lavoro di cura te lo permette. E il lavoro di cura, si sa, non &amp;egrave; responsabilit&amp;agrave; pubblica, anche se pubblico &amp;egrave; poi il diritto a ricevere cura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La storia, ancora clandestina, del pensiero femminista (emancipazionista, della differenza, della mistione, delle origini ecc..)&amp;nbsp; &amp;egrave; occupata da ponderose riflessioni ed analisi sul rapporto tra donne e lavoro: tanto quello di cura che quello salariato. Una parte non secondaria dei femminismi &amp;egrave; anticipatrice del nodo reale tra violenza e sistema delle competenze lavorative patriarcali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&amp;rsquo;articolazione di un pensiero tanto legato alle esperienze attuali del momento in cui si articola, ed in pi&amp;ugrave; mantenuto in una dimensione ufficiale nella quale deve sempre essere sdoganato e rispiegato, pu&amp;ograve; per sua natura &amp;ldquo;distrarsi&amp;rdquo; ed abbandonare temi che hanno costituito l&amp;rsquo;ossatura del confronto tra pensiero dominante e pensiero della democrazia sessuata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il lavoro retribuito alle donne &amp;egrave; stato il contenuto di una rivendicazione importante e provocatoria all&amp;rsquo;impianto maschile nella distribuzione dei privilegi. Oggi, quando le donne lavorano e vogliono lavorare, appare chiaro che i gesti non sopprimibili delle donne abbiano avuto la meglio almeno sul veto preclusivo della propriet&amp;agrave; maschile anche su quei gesti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando ci si chiede, da donne e da femministe, se il lavoro retribuito sia stato un conquista definitiva e se quello non abbia privato di chances la creativit&amp;agrave; femminile distraendola dall&amp;rsquo;utopia della sostituzione dei paradigmi sociali vissuti, forse, si dimentica che il lavoro retribuito &amp;egrave; il tema delle risorse e della riappropriazione delle scelte alimentari e di consumo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre si dimentica spesso che il lavoro promuove il confronto, appunto, col sistema sociale in tutte le sue articolazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se il lavoro conquistato, valorizzato, inventato, pu&amp;ograve; essere un lavoro odiato e che impedisce l&amp;rsquo;esercizio politico alle donne, &amp;egrave; pur sempre un&amp;rsquo;espressione di ci&amp;ograve; che le donne gi&amp;agrave; fanno in un contesto controllato dal pensiero maschile. Questo non &amp;egrave; tutto e non basta ma &amp;egrave; un punto di avanzamento della &amp;ldquo;piattaforma femminile&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Allo stato delle cose, le donne parcheggiate, disoccupate, inoccupate, casalinghe per scelta o per obbligo sono quelle che hanno alle spalle i gesti di sempre e quelli valorizzati dalle loro lotte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le lotte appunto!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il pensiero femminista, cos&amp;igrave; legato &amp;ldquo;obbligatoriamente&amp;rdquo; alle pratiche attuali, non ha smesso di pensare al lavoro (alcune correnti- anche se negando a volte il valore del gi&amp;agrave; fatto) ed alla sua qualit&amp;agrave;, ma lo ha&amp;nbsp; disgiunto dalla lotta, questo &amp;egrave; oggettivamente visibile, lasciando questo terreno &amp;ldquo;al pensiero neutro che si occupa anche di donne&amp;rdquo;. Da un lato giustamente perch&amp;eacute; il diritto acquisito riguarda lo stato e le istituzioni, ma dall&amp;rsquo;altro implicitamente e contraddittoriamente affidando il presente delle donne ad una gestione maschile del futuro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Naturalmente quel che si fa oggi, come nel caso detto sopra del rapporto competenza femminile e conquista del livello decisionale, non prepara automaticamente quello che sar&amp;agrave; domani, ma sicuramente quello che &amp;egrave; oggi, per le donne e per il mondo, non &amp;egrave; indifferente all&amp;rsquo;agire politico femminista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambiare il luogo politico della discussione sulla violenza ed il renderlo pubblico ha gi&amp;agrave; almeno deviato molti percorsi femminili, cambiare la vita &amp;egrave; il punto di arrivo che richiede passi che sono anche nel lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le parole che hanno sostituito quelle pronunciate dalle donne, e neutralizzato la responsabilit&amp;agrave; pubblica nel lavoro di cura (Welfare, ammortizzatori sociali, politiche per la famiglia) di fatto rappresentano luoghi di diritto e talora di distrazione delle risorse. Ben sapendo che tutto questo &amp;egrave; compreso il quella forchetta di esaltazione e mortificazione Costituzionale (art. 1 e 37) le due elle (lotta e leggi) sono affare di donne.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Napoli, 8 Nov. 2010
&lt;/p&gt;
   </description>
   <link>http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/02/10/le-donne-e-i-lavori</link>
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      <dc:creator>fikasicula</dc:creator>
      
    <category>Precarietà</category>
      
    <category>Omicidi sociali</category>
      
    <category>Fem/Activism</category>
         <pubDate>Wed, 10 Feb 2010 05:14:29 +1500</pubDate>
   <source url="http://noblogs.org/rss.php?blogId=77&amp;profile=rss20">Femminismo a Sud</source>
     </item>
    <item>
   <title>L&#039;ex occupava casa della moglie. Lei l&#039;ha demolita</title>
   <description>
    &lt;p&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.europa-movimento-terra.it/img_vi/5/1/63823.jpg&quot; alt=&quot;http://www.europa-movimento-terra.it/img_vi/5/1/63823.jpg&quot; width=&quot;457&quot; height=&quot;342&quot; /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f70741&quot;&gt;&lt;strong&gt;Se sei&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; una donna, hai una casa o hai contribuito ampiamente a costruirla, con una somma o un anticipo versato dai tuoi genitori o un mutuo che ancora stai pagando tu;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f70741&quot;&gt;&lt;strong&gt;Se hai &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;un figlio e ti sei sposata in comunione dei beni;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f70741&quot;&gt;&lt;strong&gt;Se ti stai &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;separando e ti trovi ad avere a che fare con la nuova legge sull&#039;affido condiviso voluta dalla destra, dalla lega, dal pdl &lt;em&gt;(ministero prestigiacomo, pari opportunit&amp;agrave; dei maschi, 2006&lt;/em&gt;);
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f70741&quot;&gt;&lt;strong&gt;Se concorrono&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; questi tre elementi devi sapere che:
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f70741&quot;&gt;&lt;strong&gt;-&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; tuo figlio diverr&amp;agrave; oggetto di scambio e tu non potrai controbattere all&#039;affido condiviso neanche se il tuo ex marito &amp;egrave; una persona violenta e molesta; tuo figlio potr&amp;agrave; finire in un istituto o in una casa famiglia perch&amp;egrave; il tuo ex, se anche non dovesse ottenere l&#039;affido, impedir&amp;agrave; che lo ottenga tu; 
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f70741&quot;&gt;&lt;strong&gt;- &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;tuo figlio diverr&amp;agrave; il perno su cui si gioca affidamento e assegnazione della casa (la casa viene assegnata a chi ottiene l&#039;affidamento del figlio). La casa viene assegnata indipendentemente dal fatto che tu sia la proprietaria. Ci&amp;ograve; accade perch&amp;egrave; su questo la nuova legge basa la sua filosofia fondante: fregarti i tuoi beni e tuo figlio;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f70741&quot;&gt;&lt;strong&gt;- &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;il tuo ex marito non avr&amp;agrave; l&#039;obbligo di versarti alcun contributo per la crescita di tuo figlio ma potr&amp;agrave; vederlo quando e come gli pare e potr&amp;agrave; denunciarti mille volte se tu, per qualunque ragione (se lui &amp;egrave; un violento, se non rispetta gli orari, se non rispetta le giuste e corrette regole della giornata del bambino) non glielo permetterai; perci&amp;ograve; tu non potrai mai e poi mai trasferirti per ragioni di lavoro o altro; rimarrai cos&amp;igrave; schiava del tuo ex a vita;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f70741&quot;&gt;&lt;strong&gt;- &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;il tuo ex marito pu&amp;ograve; evitare di rispondere ad una accusa di violenza grazie alla PAS, falsa sindrome da alienazione genitoriale che sostiene che qualunque sia l&#039;accusa che tu muovi nei confronti del tuo ex marito devi evitare di farla perch&amp;egrave; altrimenti &amp;quot;escludi&amp;quot; il padre dalla vita di tuo figlio: ne consegue che dovrai farti stuprare, picchiare, molestare, perseguitare e che dovrai assistere impotente alle molestie che il tuo ex marito far&amp;agrave; a tuo figlio perch&amp;egrave; a priori, secondo la legge e secondo l&#039;altra proposta che la lega (lussana) sta avanzando, tu sarai ritenuta sempre e solo una matta e una bugiarda.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f70741&quot;&gt;&lt;strong&gt;Giacch&amp;egrave;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; queste sono le premesse e gli ex mariti usano i figli per accaparrarsi perfino le propriet&amp;agrave; delle ex mogli; giacch&amp;egrave; gli ex mariti dichiarano di essere &amp;quot;svenati&amp;quot; dalle ex mogli che mirerebbero all&#039;inesistente contributo che gli ex mariti spesso NON danno in favore dei figli; giacch&amp;egrave;, come nelle migliori tradizioni dei momenti di crisi economica avvenuti nel mondo, quando interviene l&#039;alibi della crisi i nemici sono sempre gli altri, ovvero gli stranieri e le donne e che contro di essi si perpetra una guerra che mira a sottrarre tutte le risorse a stranieri e donne, esattamente come fu fatto agli ebrei nel periodo del nazifascismo; giacch&amp;egrave; le donne attualmente non hanno altra arma di difesa se non l&#039;autodifesa noi comprendiamo, sebbene non condividiamo in alcun modo, &lt;a href=&quot;http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2010/6-febbraio-2010/casa-distrutta-continua-guerra-roses-1602416541326.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;il gesto estremo della donna&lt;/a&gt; che non avendo altra scelta per sgomberare l&#039;ex marito da casa sua (di lei) ha deciso di demolirla con una ruspa. Ovviamente ci complimentiamo ancora con Il Corriere per la campagna misogina che continua a fare contro le donne...&amp;nbsp; 
&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f70741&quot;&gt;&lt;strong&gt;I consigli &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;alle donne sono sempre gli stessi, fino a che ci sono queste leggi: non sposatevi, se vi sposate scegliete la separazione dei beni, evitate di chiedere il riconoscimento di paternit&amp;agrave; per i figli (&lt;em&gt;tanto i padri in caso di separazione non vi daranno comunque alcun contributo alla loro crescita&lt;/em&gt;) e prevenite.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f70741&quot;&gt;&lt;strong&gt;Siamo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; in un tempo in cui la misoginia &amp;egrave; alla base delle leggi di governo e a voi non spetta nulla, neanche se ve lo siete guadagnato in anni di lavoro, sudore, fatica, camicie stirate, figli cresciuti, piatti lavati, mattoni messi uno sull&#039;altro. Vogliono toglierci anche quello che &amp;egrave; nostro. Ci diffamano tutti i giorni e ci delegittimano per quello che guadagniamo dicendo che &amp;quot;rubiamo&amp;quot; il lavoro ai maschi o che lo otteniamo non grazie ai nostri meriti. Vogliono metterci in mezzo alla strada. Vogliono toglierci il lavoro. Vogliono usarci solo come schiave senza alcun diritto patrimoniale. Vogliono riportarci al tempo in cui il patrimonio passava direttamente dal padre al primogenito (maschio).&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f70741&quot;&gt;&lt;strong&gt;Le donne belle&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; per il piacere del monarca, le donne straniere per i lavori di cura, la raccolta dei pomodori, come nei campi di cotone del sudamerica, e a fare le badanti, le donne in generale a fare le &amp;quot;bambinaie di condominio&amp;quot; come la carfagna immagina o le bambinaie pagate a basso costo, &lt;a href=&quot;http://corrieredelveneto.corriere.it/verona/notizie/cronaca/2010/6-febbraio-2010/pagate-meno-lavorare-piu-rivolta-maestre-comunali-1602416803656.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;come vuole il comune di verona&lt;/a&gt;, le donne a fare figli e a curare disabili e anziani. Questo &amp;egrave; il presente. Questo &amp;egrave; il futuro che vogliono per noi. Il prossimo passo &amp;egrave; il rogo per chi si oppone.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f70741&quot;&gt;&lt;strong&gt;Tutto quello &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;che abbiamo scritto sulle leggi contro le donne degli ultimi anni, sugli ex mariti e sui roghi alle donne, virtuali e reali, potete leggerlo alla categoria &amp;quot;&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/category/misoginie&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Misoginie&lt;/a&gt;&amp;quot; a partire da &lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/02/07/canada-padri-separati-misoginia-e-apologia-del-femminicidio&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;.&amp;nbsp; 
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ps:&lt;/strong&gt; Siamo curiose di conoscere l&#039;opinione dei sindaci leghisti e fascisti, che ordinano di radere al suolo i campi rom e le baraccopoli occupate da stranieri, su questo nuovo uso delle ruspe. Per le donne in futuro varr&amp;agrave; il detto: una ruspa per amica?&lt;/em&gt;
&lt;/p&gt;
   </description>
   <link>http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/02/08/l-ex-occupava-casa-della-moglie.-lei-l-ha-demolita</link>
   <comments>http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/02/08/l-ex-occupava-casa-della-moglie.-lei-l-ha-demolita</comments>
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      <dc:creator>fikasicula</dc:creator>
      
    <category>Precarietà</category>
      
    <category>Omicidi sociali</category>
      
    <category>Fem/Activism</category>
      
    <category>Misoginie</category>
         <pubDate>Mon, 08 Feb 2010 03:51:44 +1500</pubDate>
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     </item>
    <item>
   <title>Padri separati: ecco la nuova lobby</title>
   <description>
    &lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f9053b&quot;&gt;&lt;strong&gt;Il corriere&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; ripresenta &lt;a href=&quot;http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/10_febbraio_4/padri-separati-poveri-1602403465709.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;la sua manfrina&lt;/a&gt; con dati rilevati in un dormitorio, statistiche per niente scientificamente provate e interviste con calza trasparente (&lt;em&gt;potevano mettere la parrucca&lt;/em&gt;)
degne della miglior tradizione scandalistica di certi programmi della
tivu&#039;. Ce la segnala Eleonora, che ci invita a parlarne ancora (&lt;em&gt;come tante altre donne che continuano a chiederci come mai le altre femministe in giro per l&#039;italia non si occupano di questo&lt;/em&gt;) e che ringraziamo.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f9053b&quot;&gt;&lt;strong&gt;Gli regaleranno&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; luoghi di ospitalit&amp;agrave; appositi in quanto maschi privilegiati, in quanto &amp;quot;padri separati&amp;quot; (&lt;em&gt;in quanto disoccupati, cassintegrati, regolarmente accoppiati e poveri invece no?&lt;/em&gt;), cos&amp;igrave; &lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/01/19/dopo-gli-stranieri-la-crisi-colpa-delle-donne.-parola-della-lega&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;dice il leghista Salvini circa il progetto assistenziale voluto a Milano&lt;/a&gt;. Lo stesso &amp;egrave; avvenuto &lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/01/23/mantenuti-con-i-soldi-pubblici-in-quanto-maschi-appartenenti-ad-una-lobby-sostenuta-dalla-destra&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;a Roma&lt;/a&gt;
a carico dell&#039;amministrazione alemanno. A roma hanno predisposto comodi
bivani per &amp;quot;padri separati&amp;quot; gi&amp;agrave; stipendiati - alla cifra di 360 mila
euro l&#039;anno a carico dell&#039;amministrazione pubblica - maschi &amp;quot;associati&amp;quot;
che &amp;quot;non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese&amp;quot;. Le madri con
figli e senza, le donne, gli uomini disoccupati e gli stranieri
baraccati, gli sfrattati e i senza casa, &lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/note.php?created&amp;amp;&amp;amp;suggest&amp;amp;note_id=335942621112&amp;amp;id=54974059981&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;che hanno manifestato numerosi sotto l&#039;assessorato&lt;/a&gt;, possono invece morire al gelo com&#039;&amp;egrave; avvenuto per tutto
l&#039;inverno.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f9053b&quot;&gt;&lt;strong&gt;A Milano&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; va allo stesso modo e ne
abbiamo gi&amp;agrave; parlato al primo annuncio che vediamo diventa sempre pi&amp;ugrave;
martellante e offensivo nei confronti di tutta la gente che ha problemi
economici in giro per l&#039;italia. Ci sono uomini con famiglia e senza che
non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese eppure la lega non
predispone alcunch&amp;egrave; per nessuno di loro. Ci sono tante donne che non ce
la fanno ad arrivare alla fine del mese ma nessuno fa niente per loro.
Ci sono madri separate, le vecchie e nuove povere, costrette a stare in
strada, da parenti, da conoscenti, ovunque, che normalmente non
finiscono come questi &amp;quot;padri&amp;quot;, come si accenna nelle interviste, che
scivolano verso l&#039;alcool (&lt;em&gt;i disagi degli uomini dipendono quindi tutti dalle donne cattive cattive????&lt;/em&gt;).
Le madri, se possono, si organizzano e non hanno tempo di cincischiarsi
appresso a queste crisi esistenziali. Hanno figli da mantenere e hanno
la pellaccia da salvare da ex mariti che generalmente le massacrano e
non hanno un soldo bucato perch&amp;egrave; il mondo del lavoro le rifiuta,
nessuno le ospita, nessuno realizza luoghi di ospitalit&amp;agrave; per loro e
nessuna, certamente, ha l&#039;appoggio della lega, di tutti i media
nazionali e di accademici e professionisti sparsi per tutta l&#039;italia.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f9053b&quot;&gt;&lt;strong&gt;Di loro&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; abbiamo gi&amp;agrave; parlato e ci
spiace doverne parlare ancora perch&amp;egrave; vorremmo parlare di donne, quelle
che sono massacrate tutti i giorni da uomini che le violentano, le
molestano, le massacrano, le perseguitano, talvolta grazie all&#039;aiuto di
chi istiga odio verso le donne o di chi fa dipendere i problemi
economici ed esistenziali dei maschi dalle donne. Quello che per&amp;ograve; la
lobby predispone, a parte i loculi assistenziali che procaccia nelle
varie regioni, &amp;egrave; un&#039;altra legge che aggrava i contenuti della
precedente legge sull&#039;affido condiviso. 
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f9053b&quot;&gt;&lt;strong&gt;Il nuovo ddl&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, prima firmataria la leghista lussana, obbliga i giudici ad applicare &lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/01/14/l-affido-condiviso-usato-come-una-clava-contro-le-donne&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;l&#039;affido condiviso &lt;/a&gt;sempre,
anche quando il bambino non vuole stare con il padre, anche quando il
padre &amp;egrave; sotto processo per violenza; obbliga il bambino a fare il pacco
postale e ad abitare due giorni qui e due l&amp;igrave; contravvenendo alle
indicazioni della convenzione internazionale del fanciullo e favorendo
la nascita della sindrome da dobbia abitazione; obbliga il giudice a
tenere conto della &lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/01/29/pas-sindrome-da-alienazione-genitoriale-o-impunit-per-il-genitore-abusante&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;PAS&lt;/a&gt;,
una sindrome inventata in america da un tale che sosteneva che la
pedofilia era caratteristica naturale degli esseri umani e che la
responsabile dei traumi del bambino che subisce pedofilia dal padre
sarebbe la madre perch&amp;egrave; rende la questione evidente; sgrava il padre
dal dovere di versare, quando pu&amp;ograve;, gli alimenti per i figli; trova il
modo di strappare la casa, costruita anche con l&#039;apporto economico o di
cura della ex moglie, alla madre favorendo, in quel caso si, il
fenomeno delle chochard per spinta misogina. Il terreno sul quale loro
agiscono &amp;egrave; il &lt;u&gt;diritto di famiglia&lt;/u&gt; che sta involvendo a velocit&amp;agrave;
incredibile mentre la destra ci prende in giro con finti provvedimenti
che riguardano il pericolo degli stupri commessi da stranieri.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f9053b&quot;&gt;&lt;strong&gt;Le donne &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;non saranno presto pi&amp;ugrave; in
grado di avere diritto al patrimonio, come nell&#039;antica roma. La casa
verrebbe destinata al figlio (ci sar&amp;agrave; differenza tra figlio maschio o
femmina?) e a chi ne ottiene l&#039;affidamento, con le leggi in discussione
e quella che c&#039;&amp;egrave; gi&amp;agrave; sono i padri ad essere agevolatissimi in questo
senso mentre alle madri, dopo anni di sacrifici e di cura familiare, si
da&#039; solo un bel calcio per sbatterle fuori dalla porta. Le donne non
saranno pi&amp;ugrave; in grado di difendere i propri figli dalle molestie dei
padri perch&amp;egrave; la PAS imputerebbe loro la responsabilit&amp;agrave; della falsa
sindrome da alienazione genitoriale.&amp;nbsp; Le donne non saranno pi&amp;ugrave; in grado
di difendersi dalle violenze del marito perch&amp;egrave; non appena oseranno
aprire bocca il marito avr&amp;agrave; tutte le carte in regola per sbatterle
fuori casa e lasciarle senza nulla e senza possibilit&amp;agrave; di vedere i
figli. Le donne non potranno trasferirsi per lavoro, non potranno
ricominciare a vivere, dovranno per SEMPRE restare legate all&#039;uomo che
le rende schiave. 
&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f9053b&quot;&gt;&lt;strong&gt;Le donne&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;
non potranno mai pi&amp;ugrave; avere diritto a niente e il nostro suggerimento,
dal pi&amp;ugrave; profondo del cuore, &amp;egrave; quello di NON sposarvi, NON mettere mai
in comune i vostri beni con nessuno finch&amp;egrave; siete in vita (potete sempre
lasciare un testamento), NON richiedere il riconoscimento di paternit&amp;agrave;
se non siete davvero sicure che il padre di vostro figlio o di vostra
figlia sia una persona affidabile che non vi far&amp;agrave; mai del male. Ne va
della vostra vita e di quella dei vostri figli. &amp;nbsp; 
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f9053b&quot;&gt;&lt;strong&gt;Data &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;la frequenza con cui la stampa
tratta argomenti di questo genere e con cui favorisce una campagna
contro le donne abbiamo attivato la categoria &amp;quot;&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/category/misoginie&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Misoginie&lt;/a&gt;&amp;quot;
dove potrete trovare tutti i post che abbiamo scritto sulla questione
dei &amp;quot;padri separati&amp;quot;, sul modo in cui la stampa tratta le donne e su
come si istiga odio contro di esse, di noi, di voi tutte. 
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;Ps&lt;/strong&gt;: proprio questa settimana a Roma una donna, Sabrina Scariot, da poco licenziata e con una figlia, &lt;a href=&quot;http://www.leggo.it/articolo.php?id=44498&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&amp;egrave; finita letteralmente in mezzo alla strada&lt;/a&gt;.
Per le donne come lei disoccupate e povere, con prole, il comune non ha
nulla di meglio da offrire che i ponti e qualche portico. &lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/01/23/mantenuti-con-i-soldi-pubblici-in-quanto-maschi-appartenenti-ad-una-lobby-sostenuta-dalla-destra&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;I bivani arredati e al caldo vengono offerti solo ai padri separati&lt;/a&gt;,
bont&amp;agrave; loro. Sabrina vive in stazione e afferma che nessuno vuole
aiutarla. Nell&#039;italia dei telethon le donne fanno proprio quella fine.
Questa notizia peraltro &lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/01/26/c-clochard-e-clochard-per-le-donne-il-tso-e-per-certi-maschi-un-comodo-bivani&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;segue a quell&#039;altra&lt;/a&gt;
a proposito di una donna morta per le strade di Roma mentre l&#039;assessore
ai servizi sociali prefigurava per le sue simili una psichiatrizzazione
forzata. Bello no? 
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small&quot;&gt;Leggi anche:
&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/02/07/canada-padri-separati-misoginia-e-apologia-del-femminicidio&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Canada: padri separati, misoginia e apologia del femminicidio &lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/02/05/violenza-maschile-quando-le-donne-vengono-usate-come-prestanome&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Violenza maschile: quando le donne vengono usate come prestanome&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/02/05/storia-di-una-madre-povera&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Storia di una madre povera&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/02/04/appropriazione-e-stravolgimento-del-linguaggio-parole-e-immagini&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Appropriazione e stravolgimento del linguaggio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/02/03/sovversione-comunicativa&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Sovversione comunicativa &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/02/02/come-realizzare-una-lobby-per-criminalizzare-le-donne-istruzioni-per-l-uso&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Come realizzare una lobby per criminalizzare le donne: istruzioni per l&#039;uso!&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/02/02/l-utilit-sociale-di-una-persona-di-valore&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;L&#039;utilit&amp;agrave; sociale di una persona di valore&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/01/30/siamo-uteri-che-camminano&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Siamo uteri che camminano &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/01/29/madri-in-galera&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Madri? In galera!&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/01/29/pas-sindrome-da-alienazione-genitoriale-o-impunit-per-il-genitore-abusante&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;PAS: sindrome da alienazione genitoriale o impunit&amp;agrave; per il genitore abusante? &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/01/27/firenze-affido-condiviso-luci-ed-ombre.-proposte-di-modifica&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Firenze, affido condiviso: luci ed ombre. Proposte di modifica&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/01/26/c-clochard-e-clochard-per-le-donne-il-tso-e-per-certi-maschi-un-comodo-bivani&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;C&#039;&amp;egrave; clochard e clochard: per le donne il Tso e per certi maschi un comodo bivani &lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/01/25/nuovi-messia-alla-guida-del-movimento-per-l-impunit-dei-maschi-violenti&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Nuovi messia alla guida del movimento per l&#039;impunit&amp;agrave; dei maschi violenti &lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/01/23/mantenuti-con-i-soldi-pubblici-in-quanto-maschi-appartenenti-ad-una-lobby-sostenuta-dalla-destra&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;Mantenuti con i soldi pubblici in quanto maschi appartenenti ad una lobby sostenuta dalla destra&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/01/20/donne-senzatetto-servizi-sociali-e-leggi-che-ci-obbligano-a-morire-di-violenza-domestica&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Donne senzatetto, servizi sociali e leggi che ci obbligano a morire di violenza domestica &lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/01/19/dopo-gli-stranieri-la-crisi-colpa-delle-donne.-parola-della-lega&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Dopo gli stranieri: la crisi &amp;egrave; colpa delle donne. Parola della Lega!&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; 
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/01/18/le-buone-madri-vanno-in-paradiso-quelle-cattive-vanno-dappertutto&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Le buone madri vanno in paradiso. Quelle cattive vanno dappertutto&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/01/14/i-bambini-che-assistono-alla-violenza-in-famiglia-sono-vittime-della-stessa-violenza&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;I bambini che assistono alla violenza in famiglia sono vittime della stessa violenza&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; 
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/01/14/l-affido-condiviso-usato-come-una-clava-contro-le-donne&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;L&#039;affido condiviso &amp;egrave; usato come una clava contro le donne &lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/01/11/ancora-parole-d-amore&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Ancora parole d&#039;amore &lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/01/11/padri-separati-legittimati-ad-usare-la-forza&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Sentenza: Padri separati legittimati ad usare la forza &lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/01/11/un-padre-separato-sessista-e-misogino-non-idoneo-ad-educare-un-figli&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Sentenze: Un padre separato sessista e misogino non &amp;egrave; idoneo ad educare un@ figli@&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; 
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/01/11/identikit-dei-padri-separati-in-rete&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Identikit dei padri separati in rete&amp;nbsp; &lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/01/11/il-partito-dei-padri-separati&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Il partito dei padri separati &lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/12/28/la-violenza-economica-che-riguarda-tutti-e&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;La violenza economica che riguarda tutti/e &lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/12/20/a-proposito-di-parole-dell-amore&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;A proposito di parole d&#039;amore&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/12/12/la-forza-e-la-fragilit-delle-madri&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;La forza e la fragilit&amp;agrave; delle madri &lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/12/10/quando-i-maschi-e-i-padri-separati-fanno-lobby-e-la-vittima-la-donna-ossia-stalking-e-mobbing-sottaciuto-e-impunito&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Quando i maschi e i padri separati fanno lobby e la vittima &amp;egrave; la donna: ossia stalking e mobbing sottaciuto e impunito &lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/12/01/donne-che-odiano-le-donne&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Cyberstalking e squadrismo digitale &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;
&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/12/06/affido-condiviso-no-grazie&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Affido condiviso: no grazie &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;
&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/12/06/se-la-stampa-istiga-al-femminicidio&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Se la stampa istiga al femminicidio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt; 
&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/10/26/web-sessista-maschilisti-negazionisti-e-padri-separati&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Web sessista: maschilisti, negazionisti e padri separati &lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/10/14/madri-separate-le-nuove-povere&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;Madri separate: le nuove povere!&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/10/08/sessismo-misoginia-e-maschilismo-in-rete&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;Sessismo, maschilismo e misoginia in rete&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/09/08/la-sessualit-secondo-il-maschio-pensiero-educare-e-contenere&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;La sessualit&amp;agrave; secondo il maschio pensiero&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/09/05/vogliamo-il-diritto-di-attraversare-il-web-senza-essere-costrette-al-silenzio.-stalking-digitale-e-squadrismo-maschilista-in-rete&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;Vogliamo
il diritto di attraversare il web senza essere costrette al silenzio.
Stalking digitale e squadrismo maschilista in rete&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://la-rete-non-neutra.noblogs.org/post/2009/09/15/la-teoria-maschilista-della-schiavit-femminile&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;La teoria maschilista della schiavit&amp;ugrave; femminile&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://la-rete-non-neutra.noblogs.org/post/2009/09/13/la-negazione-dell-orgasmo-e-lo-stupro&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;La negazione dell&#039;orgasmo e lo stupro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://la-rete-non-neutra.noblogs.org/post/2009/09/11/wikipedia-e-il-sessismo-come-i-maschilisti-hanno-distorto-il-senso-di-una-parola&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;Wikipedia e il sessismo: come i maschilisti hanno distorto il senso di una parola&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://la-rete-non-neutra.noblogs.org/post/2009/02/24/chi-tocca-i-maschilisti-muore&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;Chi tocca i maschilisti muore!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://la-rete-non-neutra.noblogs.org/post/2009/02/21/wikipedia-e-il-maschilismo-ancora&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;Wikipedia e il maschilismo, ancora&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://la-rete-non-neutra.noblogs.org/post/2009/02/13/wikipedia-under-attack-fascio-maschilista.-update&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;Wikipedia under attack fascio-maschilista, update&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://la-rete-non-neutra.noblogs.org/post/2009/02/11/wikipedia-in-mano-a-fascisti-e-maschilisti&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;Wikipedia in mano a fascisti e maschilisti?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://la-rete-non-neutra.noblogs.org/post/2008/11/21/siti-antifemministi-chi-sono-cosa-fanno-cosa-vogliono&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;Siti antifemministi: chi sono, cosa fanno, cosa vogliono&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://la-rete-non-neutra.noblogs.org/post/2008/11/09/la-rete-non-neutra&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;La rete non &amp;egrave; neutra&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
   </description>
   <link>http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/02/06/padri-separati-ecco-la-nuova-lobby</link>
   <comments>http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/02/06/padri-separati-ecco-la-nuova-lobby</comments>
   <guid>http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/02/06/padri-separati-ecco-la-nuova-lobby</guid>
      <dc:creator>fikasicula</dc:creator>
      
    <category>Precarietà</category>
      
    <category>Omicidi sociali</category>
      
    <category>Fem/Activism</category>
      
    <category>Misoginie</category>
         <pubDate>Sat, 06 Feb 2010 04:05:13 +1500</pubDate>
   <source url="http://noblogs.org/rss.php?blogId=77&amp;profile=rss20">Femminismo a Sud</source>
     </item>
    <item>
   <title>Violenza maschile: quando le donne vengono usate come prestanome!</title>
   <description>
    &lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f8064a&quot;&gt;&lt;strong&gt;La storia&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; di &lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/02/05/storia-di-una-madre-povera&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Virginia&lt;/a&gt; ha stimolato altre donne a scriverci per raccontare dei tanti casi in cui le donne fanno da prestanome per parare il deretano ai loro mariti o ai loro compagni, talvolta amici, e poi si ritrovano strozzate da debiti nell&#039;impossibilit&amp;agrave; di vivere una vita normale.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f8064a&quot;&gt;&lt;strong&gt;Questa &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&amp;egrave; una storia breve: lei la chiamiamo Susanna e suo marito lo chiameremo Domenico. Vivono nel capoluogo di una regione del nord e lui &amp;egrave; una gran testa di carciofo che spende e spande nonostante il suo stipendio sia quello di un impiegato di una piccola azienda.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f8064a&quot;&gt;&lt;strong&gt;Ha il pallino&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; dell&#039;apparire, lui, ignorante come una cocuzza e con la pretesa di &amp;quot;fare bella figura&amp;quot; quando esce il sabato sera. Macchina tirata a lucido, bei vestiti, capelli ripassati dal barbiere. Non si fa mancare niente mentre la moglie fa la dipendente di un posto infame dove ad ogni minuto deve pararsi dalle molestie del padrone.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f8064a&quot;&gt;&lt;strong&gt;Hanno&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; un figlio che per la maggior parte viene nutrito grazie allo stipendio di Susanna e alla sua capacit&amp;agrave; di fare quadrato con la spesa per arrivare alla fine del mese. Hanno un mutuo da pagare per la casa comprata grazie all&#039;anticipo versato dal padre di Susanna. La casa &amp;egrave; in comunione dei beni sebbene sia intestata a lei.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f8064a&quot;&gt;&lt;strong&gt;Un bel giorno &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;lui arriva con l&#039;affare del secolo e convince Susanna a mettere una firma per intestarle una partita iva e un conto corrente bancario diverso da quello che gi&amp;agrave; hanno. Dice che gli serve per avviare alcuni affari, perch&amp;egrave; nell&#039;azienda in cui lavora c&#039;&amp;egrave; un tale che lo ha presentato ad un altro tale che gli ha offerto la &amp;quot;opportunit&amp;agrave;&amp;quot; di rappresentare un&#039;altra azienda per delle vendite. Tutto per&amp;ograve; doveva svolgersi in gran segreto perch&amp;egrave; altrimenti l&#039;azienda in cui lui era impiegato lo avrebbe scoperto e allora addio lavoro. 
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f8064a&quot;&gt;&lt;strong&gt;Susanna &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;nel frattempo non vede un euro, nessun beneficio da quel presunto affare e continua a fare quadrare la spesa pagando di tasca sua il mutuo e tutto quello che c&#039;&amp;egrave; da comprare.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f8064a&quot;&gt;&lt;strong&gt;Dopo qualche&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; mese (quasi un anno) Susanna riceve una lettera in cui la banca che &amp;quot;ospita&amp;quot; il nuovo conto corrente le comunica uno scoperto bancario di svariate migliaia di euro. Contemporaneamente arriva un&#039;altra comunicazione che le sintetizza il numero di fatture emesse a suo nome con il suo numero di partita iva. Ovvero: lui ha incassato dei soldi o ha fatto delle fatture false a beneficio di qualcuno ma poi ha prelevato soldi su soldi dal conto in cui non ha mai versato neanche un euro. 
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f8064a&quot;&gt;&lt;strong&gt;Prova &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;a chiedere spiegazioni al marito e lui le urla che deve farsi gli affari suoi. Susanna prende i documenti e va da un commercialista e quello le spiega che lei sta in mezzo ad un mare di guai perch&amp;egrave; se non rientra dal debito con la banca e non regolarizza la posizione della partita iva prima o poi si ritrover&amp;agrave; a vedersi sequestrata tutto lo stipendio e pure la casa.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f8064a&quot;&gt;&lt;strong&gt;La storia &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;da questo punto in poi &amp;egrave; abbastanza burocratica e non ci dilunghiamo nel raccontarla perch&amp;egrave; questo &amp;egrave; solo un blog. Altri spazi pi&amp;ugrave; e meglio del nostro possono offrire una interpretazione precisa di questo genere di intrallazzi e una serie di informazioni utili su come muoversi in questi casi. Un avvocato innazitutto. Un centro antiviolenza che vi ponga al riparo anche dalle violenze economiche, di sicuro.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f8064a&quot;&gt;&lt;strong&gt;Oltretutto&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; quello che ci fa veramente senso &amp;egrave; la coincidenza di questa storia con quella di alcune altre che ci hanno scritto. Tutte avevano mariti o compagni che le hanno usate come prestanome perch&amp;egrave; loro volevano trovare soldi, perch&amp;egrave; si erano gi&amp;agrave; indebitati, perch&amp;egrave; sganciavano fatture a beneficio di qualcuno per sanare sulla carta i bilanci sporchi senza capire che tutto ci&amp;ograve; ha un prezzo. 
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f8064a&quot;&gt;&lt;strong&gt;Ci sono uomini&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, persino, che dopo aver lasciato in mezzo ai debiti la moglie vanno a cercare un&#039;altra donna ingenua da usare come prestanome per continuare nei loro espedienti e quando hanno inguaiato anche quella partono alla ricerca di un&#039;altra che gli dia retta. Tutta la vita cos&amp;igrave;, covando rabbia e rancore e difendendosi dalle accuse, mentendo spudoratamente e raccontando peste e corna delle donne precedenti alle quali ovviamente viene addebitata la colpa di tutto.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f8064a&quot;&gt;&lt;strong&gt;Importante&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; infatti &amp;egrave; raccontare la fine della storia di Susanna che racchiude un po&#039; il senso di tutte le altre che pressappoco sono finite allo stesso modo.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f8064a&quot;&gt;&lt;strong&gt;Susanna &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;capisce, anzi &amp;egrave; l&#039;avvocato che glielo dice, che se non si separa da suo marito e non si mette al riparo e se non lo denuncia per truffa perder&amp;agrave; tutto. Non &amp;egrave; cattiva Susanna, pensa semplicemente che quella famiglia, figlio in testa, devono poter contare su qualcosa di solido e suo marito solido non &amp;egrave; per niente.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f8064a&quot;&gt;&lt;strong&gt;Suo marito&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; avrebbe perso lo stipendio, la macchina, quel poco che era a suo nome ma lei sarebbe rimasta disponibile a stargli dietro con il suo stipendio sicuro e la casa. Non lo avrebbe abbandonato e il figlio, in ogni caso, non poteva certo restare senza nessuna eredit&amp;agrave; e non poteva subire l&#039;incoscienza del marito.
&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f8064a&quot;&gt;&lt;strong&gt;Lo disse&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; a Domenico come si pu&amp;ograve; comunicare una vera e propria strategia di guerra. Non era una aggressione ma solo il modo per aiutarlo ad aiutarsi. Il modo per tenere in piedi la famiglia tenendo intatto l&#039;unico pilastro disponibile.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f8064a&quot;&gt;&lt;strong&gt;Domenico&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; cerc&amp;ograve; un avvocato, fece causa alla moglie e la accus&amp;ograve; di calunnia. Pretese l&#039;affido del figlio e l&#039;assegnazione della casa in cui il figlio sarebbe dovuto crescere. La accus&amp;ograve; di essere la sola ad aver ordito quel piano e come prove produsse le firme che inequivocabilmente erano di Susanna.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f8064a&quot;&gt;&lt;strong&gt;Perdette&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; la causa, ahilui, e lei riusc&amp;igrave; a bloccare debiti, pagamenti, ingiunzioni, procedimenti a suo carico e ovviamente ottenne l&#039;affidamento di suo figlio.&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f8064a&quot;&gt;&lt;strong&gt;Non ha mai &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;chiuso la porta a suo marito. Lui la odia in modo vergognoso, la descrive come l&#039;artefice del suo destino e le imputa malefatte indescrivibili.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f8064a&quot;&gt;&lt;strong&gt;Susanna &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;ora, dopo un bel po&#039; di tempo, ha un nuovo compagno. Non vive con lei ma trascorrono molto tempo assieme. Domenico &amp;egrave; diventato una persecuzione e continua a lasciare messaggi in cui dice che gliela far&amp;agrave; pagare. Le poche volte che decide di trascorrere del tempo con suo figlio glielo mette contro e quando lui torna &amp;egrave; devastato e la guarda come se lei fosse satana in persona.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f8064a&quot;&gt;&lt;strong&gt;Susanna&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; paga per non aver accettato di sprofondare assieme a lui. Paga per aver pensato a suo figlio e a se stessa e per aver immaginato che questo fosse giusto e utile anche per lui. Come puoi aiutare qualcuno se finisci nella merda con lui?
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f8064a&quot;&gt;&lt;strong&gt;Non ha paura&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, Susanna, dice che Domenico non potrebbe mai farle fisicamente del male, per&amp;ograve; la sta massacrando psicologicamente e da un po&#039; di tempo sta diventando pi&amp;ugrave; cattivo. Non gli &amp;egrave; bastato aver accettato l&#039;aiuto di sua moglie per pagare una parte dei debiti che lui aveva fatto. Non gli &amp;egrave; bastato che lei con l&#039;aiuto dei suoi gli liquidasse una parte di soldi a copertura della sua parte di casa. Non gli &amp;egrave; bastato niente. Non gli &amp;egrave; bastato perch&amp;egrave; lui non &amp;egrave; in grado di vivere e non sa neppure accettare l&#039;aiuto di nessuno.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f8064a&quot;&gt;&lt;strong&gt;Susanna&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, tutt&#039;ora, ha bisogno di assistenza e supporto psicologico per non andare a picco e per continuare ad essere la madre forte, tenace e sorridente che &amp;egrave; sempre stata.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style=&quot;color: #f8064a&quot;&gt;&lt;strong&gt;Un abbraccio&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; a Susanna e alle tante che vivono le conseguenze della cattiva gestione economica che praticano i loro compagni. Un abbraccio davvero forte e sincero e un consiglio a tutte le donne: non fatevi mai massacrare cos&amp;igrave;. 
&lt;/p&gt;
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   <link>http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/02/05/violenza-maschile-quando-le-donne-vengono-usate-come-prestanome</link>
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      <dc:creator>fikasicula</dc:creator>
      
    <category>Corpi</category>
      
    <category>Precarietà</category>
      
    <category>Omicidi sociali</category>
      
    <category>Fem/Activism</category>
      
    <category>Storie violente</category>
         <pubDate>Fri, 05 Feb 2010 09:02:39 +1500</pubDate>
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     </item>
    <item>
   <title>A che serve la memoria?</title>
   <description>
    &lt;br /&gt;
&lt;div align=&quot;center&quot;&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt&quot;&gt;A CHE SERVE LA
MEMORIA?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;
&lt;strong&gt;Giustamente si&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ricorda l&amp;rsquo;orrore dei lager nazisti, ma
si&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;continua a tacere sull&amp;rsquo;orrore
dei Centri di identificazione ed espulsione&lt;/strong&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;
&lt;strong&gt;joy ed helen non devono tornare
nelle mani degli aguzzini!&lt;/strong&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Nei giorni della memoria in Lombardia si sono moltiplicate
le iniziative per ricordare gli atroci lager che il nazismo costru&amp;igrave; per
annientare e cancellare dal mondo gli ebrei, i rom, gli omosessuali, i
dissidenti politici, considerati alla stregua di &amp;ldquo;nonpersone&amp;rdquo;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
In Italia e in Europa vi fu complicit&amp;agrave; e indifferenza di
fronte alla deportazione di uomini, donne e bambini, sospinti a pugni e
schiaffi verso i treni che li avrebbero condotti allo sterminio. Oggi si
condanna quell&amp;rsquo;indifferenza che giustamente appare come una barbarie peggiore dell&amp;rsquo;odio,
qualcosa di impensabile, impossibile da replicare.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Ma tale barbarie si sta
ripetendo: la detenzione nei lager chiamati Cie (Centri di identificazione ed
espulsione), la deportazione nei paesi di origine, il respingimento di massa e
la reclusione nei campi di concentramento in Libia come in Marocco, sono la
risposta che l&#039;Europa di Schengen ha scelto di dare alla questione della
migrazione.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
In Italia il pacchetto sicurezza ha sancito la clandestinit&amp;agrave;
come reato. &lt;strong&gt;Oggi&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;esistono&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;lager dove donne e uomini, costretti a emigrare dal proprio
Paese per sfuggire alla fame o alle guerre, e spesso anche a persecuzioni
politiche, vengono detenuti e privati dei diritti umani fondamentali. &lt;/strong&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Nei Cie, di cui Milano finge di ignorare l&amp;rsquo;esistenza
nonostante i ripetuti suicidi e i frequentissimi atti di autolesionismo
provocati dalla disperazione di chi si trova ingiustamente chiuso in trappola,
soprusi e violenze sono all&amp;rsquo;ordine del giorno. &lt;strong&gt;Ma alle donne, spesso giovanissime vittime di racket internazionali
specializzati nella tratta di esseri umani, tocca subire in pi&amp;ugrave; l&amp;rsquo;odioso
crimine della violenza sessuale.&lt;/strong&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Quarant&amp;rsquo;anni fa le femministe riuscirono a smascherare e
rovesciare l&amp;rsquo;ipocrisia di una societ&amp;agrave; maschilista che considerava gli stupri
&amp;ldquo;atti contro la morale&amp;rdquo; invece che delitti contro la persona. Oggi, a distanza
di tanti anni, si deve riprendere la lotta non soltanto contro il persistere di
una cultura ancora profondamente maschilista cui si devono ripetuti casi di
violenza e femminicidio, ma anche in difesa delle migranti rinchiuse nei Cie,
considerate come &amp;ldquo;nonpersone&amp;rdquo; senza diritti e sottoposte a continui ricatti
sessuali.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Joy ed Helen, due delle cinque donne arrestate insieme
ad altri migranti in seguito alla rivolta di quest&amp;rsquo;estate in via Corelli, hanno
avuto il coraggio di denunciare in Tribunale l&amp;rsquo;ispettore-capo per un tentativo
di stupro. &lt;strong&gt;In attesa di processo, saranno scarcerate il 12 febbraio, ma rischiano
di essere nuovamente deportate nei Cie, in mano agli stessi aguzzini da cui si
sono dovute difendere, con gravissimo rischio per la loro incolumit&amp;agrave; fisica e
psichica, oppure rimandate tutte&lt;span&gt;&amp;nbsp;
&lt;/span&gt;nei loro Paesi d&amp;rsquo;origine e ricacciate in quelle gravissime situazioni di
pericolo a cui hanno cercato di sottrarsi. &lt;/strong&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Non si pu&amp;ograve; fingere di non sapere, non si pu&amp;ograve; essere
complici. &lt;strong&gt;Il patriarcato ha sempre
diviso le donne tra buone e cattive, tra puttane e madonne: non accettiamo che
oggi cerchi di dividerci tra &amp;ldquo;legali&amp;rdquo; e &amp;ldquo;illegali&amp;rdquo;. La violenza contro le donne
&amp;egrave; sempre e comunque un crimine inaccettabile.&lt;/strong&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Scendiamo dunque in campo contro i nuovi lager e i
meccanismi di potere che li legittimano nell&amp;rsquo;indifferenza generale. Dopo il
nazismo &amp;egrave; stato detto: mai pi&amp;ugrave;! Eppure oggi in Italia e in Europa abbiamo leggi
che privano altri esseri umani dei diritti fondamentali. A cosa serve allora la
memoria? 
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Facciamo sentire a chi &amp;egrave; prigionier* dietro quelle sbarre la
solidariet&amp;agrave; di tutt* coloro che non sono pi&amp;ugrave; dispost* a tollerare l&#039;esistenza
di questi lager, n&amp;eacute; le torture e gli omicidi di stato che si vorrebbero occultare
al loro interno.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Le donne che si sono incontrate al presidio del 25 novembre in piazza
Cadorna e che vogliono rompere il silenzio di Milano sulle violenze nei Cie &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Per contatti: &lt;a href=&quot;mailto:consultoria@autistiche.org&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000&quot;&gt;consultoria@autistiche.org&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;
&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;
&lt;u&gt;Alcuni link utili per documentarsi&lt;/u&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;a href=&quot;http://noinonsiamocomplici.noblogs.org/gallery/5927/dossier_definitivo.pdf&quot;&gt;noinonsiamocomplici.noblogs.org/gallery/5927/dossier_definitivo.pdf&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;https://noblogs.org/www.womenews.net/spip3/spip.php?article5266=&quot;&gt;www.womenews.net/spip3/spip.php?article5266&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;https://noblogs.org/www.womenews.net/spip3/spip.php?page=recherche&amp;amp;recherche=migranti&quot;&gt;www.womenews.net/spip3/spip.php?page=recherche&amp;amp;recherche=migranti&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://madrixromacittaperta.noblogs.org/post/2010/01/26/ricordando-e-costruendo-il-futuro&quot;&gt;http://madrixromacittaperta.noblogs.org/post/2010/01/26/ricordando-e-costruendo-il-futuro&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://marginaliavincenzaperilli.blogspot.com&quot;&gt;http://marginaliavincenzaperilli.blogspot.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;https://noblogs.org/www.radiocane.info/cronache-dal-fronte/773-un-estate-di-rivolte-speciale-cie.html&quot;&gt;http://radiocane.info/cronache-dal-fronte/773-un-estate-di-rivolte-speciale-cie.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.radiocane.info/cronache-dal-fronte/893-sebben-che-siamo-donne-speciale-donne-e-cie-.html&quot;&gt;www.radiocane.info/cronache-dal-fronte/893-sebben-che-siamo-donne-speciale-donne-e-cie-.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.radiocane.info/cronache-dal-fronte/913-tendenze-milano-autunno-2009.html&quot;&gt;www.radiocane.info/cronache-dal-fronte/913-tendenze-milano-autunno-2009.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.terrelibere.org/terrediconfine/cie-i-nuovi-centri-di-identificazione-ed-espulsione&quot;&gt;www.terrelibere.org/terrediconfine/cie-i-nuovi-centri-di-identificazione-ed-espulsione&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://insorgenze.wordpress.com/2009/12/26/nasce-losservatorio-sulle-morti-e-le-violenze-nei-cie-nelle-questure-le-stazioni-dei-carabinieri-e-i-reparti-per-i-trattamenti-sanitari-obbligatori/&quot;&gt;insorgenze.wordpress.com/2009/12/26/nasce-losservatorio-sulle-morti-e-le-violenze-nei-cie-nelle-questure-le-stazioni-dei-carabinieri-e-i-reparti-per-i-trattamenti-sanitari-obbligatori/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.insutv.it/blog/2010/01/19/rosarnoil-tempo-delle-arance/&quot;&gt;www.insutv.it/blog/2010/01/19/rosarnoil-tempo-delle-arance/&lt;/a&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;INVIAMO TELEGRAMMI E
CARTOLINE A JOY, HELEN E ALLE ALTRE &lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;PER NON FARLE SENTIRE SOLE. ECCO GLI INDIRIZZI CHE ABBIAMO
ATTUALMENTE:&lt;/strong&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Joy Omorui, Casa circondariale di Como, via Bassone 11, Como
&lt;br /&gt;
tel. 031/590914
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Helen Erauyi, Casa di reclusione di Brescia, via Furo157,
Verziano (Bs)
&lt;br /&gt;
yel. 030 3580386 - fax 030 3680958
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Priscilla Lorence, Casa circondariale di Mantova, via Carlo
Poma 3, Mantova
&lt;br /&gt;
tel. 0376 328829, fax: 0376 323430
&lt;br /&gt;
cc.mantova@giustizia.it
&lt;/p&gt;
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         <pubDate>Fri, 05 Feb 2010 02:42:40 +1500</pubDate>
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