• ThumbnailVorrei che il 2015 portasse via la precarietà, sarebbe bello se bastasse davvero un desiderio, un rintocco di lancette per spalare via tutta questa merda ma non è così, nessun cambiamento è mai arrivato in modo […]

  • Da SopravvivereNonMiBasta:

    E’ da un po’ che non scrivo, ma oggi ne sento la necessità dato che continuo a leggere cose che non mi piacciono. Non so il perché ma, ogni volta che viene resa nota una notizia di […]

  • Pubblichiamo con molto piacere l’intervista a Lea, che ringraziamo per la disponibilità, su un argomento di cui, effettivamente, si parla poco, l’asessualità. Speriamo che questa intervista sia solo l’inizio di un discorso, sempre più ricco e approfondito, sul tema. Intanto vi auguriamo buona lettura invitandovi a dirci la vostra.

    Cosa significa “Asessuale”?

    Una persona asessuale è una persona che non prova attrazione sessuale per nessun*.

    Essere asessuale implica un disinteresse totale nei confronti del sesso (anche masturbatorio, ad esempio) o il disinteresse nei confronti di una relazione sessuale con altre persone?

    Essere asessuale significa che si prova per tutt* ciò che un uomo etero o una donna lesbica provano verso gli uomini a livello sessuale, o una donna etero o un uomo gay verso le donne. Semplicemente non c’è un trasporto a livello sessuale. Ma non significa necessariamente non avere una libido, anche se alcune persone asessuali non hanno neanche quella e quindi non hanno nessun bisogno fisico.

    Il sesso, per alcune persone, è l’elemento che gli/le permette di distingue le relazioni. Ma non è sempre così per tutt@. Tu come differenzi le relazioni nella tua vita?

    In realtà molte persone credono che il sesso sia ciò che permette loro di distinguere una relazione romantica da altri tipi di relazioni, ma poi quando si fa loro notare che ci sono spesso rapporti di amicizia che includono il sesso, si rendono conto che non è esattamente l’atto fisico che caratterizza una relazione “speciale”, ma il sentimento che con esso si vuole esprimere. Se si è innamorat* di una persona, l’intimità (sessuale o meno) è percepita in modo diverso. La situazione non cambia per le persone asessuali: se si è innamorat* di qualcun*, lo si capisce dalle proprie emozioni.

    Come esprimi la tua affettività?

    Sono una persona molto affettuosa se ho confidenza con qualcun*, e mi piacciono molto le coccole. Semplicemente non vedo le coccole come un “aperitivo” per un “pasto più importante”.

    Come vivi la tua libido?

    Sono una di quelle persone che non ha una libido, quindi non posso rispondere personalmente a questa domanda. In generale, molte persone asessuali hanno una libido, proprio come le persone non-asessuali. Anche tra le persone etero, omo o bisessuali ci sono quelle che hanno una libido più alta, una libido “nella media” o una più bassa, ed è lo stesso per chi è asex. Solo che la libido nel loro caso non è indirizzata verso nessun*, e si preferisce generalmente prendersene cura da sé con la masturbazione, così come farebbero, per esempio, la maggior parte degli uomini etero se fossero eccitati ma in un luogo con solo altri uomini, piuttosto che avere rapporti sessuali con qualcuno da cui non sono attratti.

    Un’asessuale è anche anorgasmic@? Inoltre che percezione ha dell’erotico?

    Essere asessuale non significa necessariamente non provare piacere. A livello fisiologico, funziona tutto nella norma, anche se ci possono essere difficoltà per alcun* nel percepire il sesso come un’attività piacevole, ma non è così per tutt*. Allo stesso modo in cui non si possono fare generalizzazioni sulle persone gay o lesbiche, non se ne possono fare sulle persone asex, perché sono tutte diverse l’una dall’altra. Ad alcune persone asessuali il sesso non piace, o alcune attività sessuali non piacciono (ma quest’ultima cosa è in comune con moltissime persone sessuali, no?), ad altre fa piacere soddisfare il proprio partner, o partecipare ad un’attività che il partner ritiene importante per costruire un’intimità anche emotiva. Credo sia davvero difficile rispondere a una domanda che chiede cosa prova la persona asessuale riguardo a qualunque cosa, perché appunto si rischia di fare generalizzazioni.

    Come descrivi questa tua scelta senza caratterizzarla come una rinuncia a qualcosa? La parola “asessuale” ha appunto un “a” privativo. Come presentare desiderabile una scelta di privazione?

    L’asessualità non è una scelta, così come non lo è l’eterosessualità, l’omosessualità, ecc. Non ho nessun desiderio di presentare l’asessualità come “desiderabile”, non sono una di quelle persone che per motivi religiosi o altro predica qualcosa. Molte persone confondono l’asessualità col “non fare sesso”, ma non è così. Molte persone asessuali hanno relazioni sessuali perché il/la loro partner non è asessuale, o per vari altri motivi.

    La “a” iniziale ha la stessa radice di “omo” e “etero”: “omo” tecnicamente significa “uguale, stesso”, ma “omosessualità” non significa “stessa sessualità”, ma “attrazione verso lo stesso genere”, così come “eterosessualità” non significa “sessualità diversa, opposta”, ma “attrazione verso il genere diverso, opposto”. “Asessuale” significa quindi, seguendo la stessa logica, “attrazione verso nessun genere”. Non significa “privarsi della sessualità”, quella è una cosa che, semmai, predicano alcune persone religiose, o che scelgono la castità/astinenza per motivi loro.

    Quando hai cominciato a definirti asessuale? Come è cambiata la tua percezione di te? Trovare una tua dimensione e sapere che altre persone la condividono è stato un fatto positivo o non hai percepito molta differenza rispetto a prima?

    Ho scoperto l’esistenza dell’asessualità come concetto quando avevo quasi 25 anni, non molto tempo fa (ne ho 27 adesso). Mi ha aiutata ad essere più in pace con me stessa, e ad esplorare la dimensione romantica della vita senza collegarla forzatamente (per me) a quella sessuale. Scoprire che ci sono tantissime persone come me è stato un sollievo enorme. Qualcun* lo paragona ad incontrare per la prima volta un’altra persona omosessuale quando sei un* giovane gay o lesbica, ma io credo che sia diverso. Per me è un po’ come se quella stessa persona non avesse idea del fatto che esista “l’omosessualità”, e che ci sono altre persone nel mondo che amano altr* dello stesso sesso. Ma nei media, in politica, perfino nella Chiesa (anche se in modo negativo), e in generale nella società, si parla di omosessualità in un modo o nell’altro, e ci sono rappresentazioni mediatiche (positive o negative che siano) di persone omosessuali. Non è così per l’asessualità, il cui problema più grande è proprio l’invisibilità. Per cui scoprire un’intera comunità di persone come me, incontrare anche di persona altr* asessuali, è stato un momento cruciale della mia vita.

    Come vive una persona asessuale in un mondo sessuofobico ma saturo di sessualità esibita?

    Anche qui varia da persona a persona. Alcune persone asessuali credono che si esageri con la sessualizzazione di praticamente tutto, ma questa è un’opinione condivisa anche da molte persone non asessuali, e non credo sorprenda in un’epoca in cui si sessualizzano anche le pubblicità dell’acqua minerale. Altre non hanno alcun problema a riguardo, e apprezzano anche l’umorismo di tipo “spinto”. Ripeto, non credo che generalizzare sia utile in nessun campo. Se c’è una cosa su cui la maggior parte delle persone asessuali sono d’accordo è che c’è bisogno di una migliore educazione riguardo la sessualità nelle scuole, un’educazione che rispetti le differenze e che includa anche l’asessualità tra gli altri orientamenti sessuali, di modo che sia più facile scoprire la propria identità.

    Il desiderio sessuale cambia nel tempo e a seconda delle circostanze di vita: molte persone potrebbero passare lunghi periodi senza provare alcun desiderio pur non definendosi asessuali… perché la necessità di una definizione così netta?

    Un calo di desiderio può capitare a molte persone, per molti motivi: la fine di una relazione importante, stress, depressione, parto, allattamento, un lutto, come effetto di alcune medicine, o per altri motivi ancora. Ma l’asessualità non è un “calo di desiderio”. Generalmente parlando, per le persone asessuali non c’era alcun desidero che potesse “calare”. Quando si è sempre stat* così, e non è la conseguenza di alcune delle cose elencate sopra, l’asessualità è un’identità e un orientamento così come lo è l’eterosessualità o l’omosessualità. Se volessi rigirare la tua domanda, ti chiederei “molte persone eterosessuali sperimentano a livello sessuale almeno una volta con lo stesso sesso, perché la necessità di una definizione così netta?” (o lo stesso riguardo le persone omosessuali col sesso opposto).

    Come reagiscono le/i tuoi potenziali partner quando scoprono della tua asessualità? L’asessualità ti limita/ha limitato nella tua possibilità di avere una relazione con qualcun*?

    Spesso la prima reazione di alcune persone non asessuali è “Io non potrei mai stare con una persona asessuale”, ma non è così per tutt*, e non è detto che questa opinione non cambi nel tempo. Innanzitutto, essere asessuali non significa necessariamente non avere mai rapporti con un* partner, ma anche se ci fosse la preferenza di non avere rapporti, non tutt* si negano la possibilità di avere relazioni romantiche non sessuali. Ho avuto più difficoltà nelle relazioni quando non sapevo dell’asessualità e non stavo bene con me stessa, forzandomi in relazioni per le quali non avevo un grande interesse perché era quello “che dovevo fare”. Quando si sta bene con se stessi le cose possono solo migliorare.

  • ThumbnailQualche giorno fa leggevo la storia di Enrico, un FtM che si è visto rifiutare dal giudice, a causa del suo basso reddito, l’autorizzazione per eseguire gli interventi di mastoplastica e di rimozione dell’apparato […]